Ha vinto la squadra con più qualità

E l’ha portata a casa di nuovo. Contro una buona Inter, contro una squadra forte, tosta, che non ha lasciato nemmeno un centimetro sul campo. Ma l’ha fatto con le qualità dei singoli, come più volte è successo durante questa stagione. L’avevamo detto fin dall’inizio: la Juventus è la squadra con più qualità in Italia e, gioco sì o gioco no, in un modo o nell’altro vincerà anche questo campionato. E così sta andando.

Juventus-Inter è stata una bella partita, giocata su ritmi davvero sostenuti, specialmente nel primo tempo. I nerazzurri hanno tenuto botta, hanno pressato alto e si sono resi pericolosi ben più di una volta dalle parti di Buffon. I bianconeri, dal canto loro, hanno dimostrato durante tutti i novanta minuti una sorta di superiorità nel palleggio e nella manovra, trovando in Dybala l’interprete più ispirato della serata. Ma non è stato solo l’argentino il fattore determinante della gara, bensì la qualità media dei singoli in campo. Higuaín, pur ben marcato a uomo da Miranda, ha dato respiro alla manovra offensiva, Mandžukić ha fatto entrambe le fasi in maniera esemplare come spesso gli accade da un mese a questa parte, Cuadrado ha fatto impazzire D’Ambrosio dalla sua parte.

Diciamo che la Juventus ha messo di più in mostra le proprie qualità. Non ha giocato così bene da alzarsi in piedi ad applaudire, ma ha giocato in modo da poter sfruttare le qualità dei singoli. L’Inter, se le dobbiamo trovare un difetto nella prestazione di ieri sera, ha messo in campo tanta corsa, tanto pressing, tanta organizzazione, ma niente di più. Ha cercato troppe volte e troppo in fretta la verticalizzazione verso Icardi e Perišić, spaccando un po’ in due la squadra e permettendo alla Juventus di imbastire abbastanza velocemente la successiva manovra offensiva. Nel complesso i nerazzurri si sono difesi ordinatamente, a parte soffrire un po’ sulle sovrapposizioni in fascia, trovandosi spesso in situazioni di inferiorità numerica a causa del 3-4-3 messo in campo da Pioli. È mancata la qualità nelle giocate, nelle scelte degli ultimi passaggi, nelle conclusioni delle varie azioni offensive.

Qualità che, invece, non è mancata sulla sponda juventina, che ha trovato il coniglio nel cilindro di Cuadrado e ha portato a casa tre punti che sostanzialmente ha meritato di guadagnarsi sul campo. Ma le indicazioni in casa Inter sono confortanti: la squadra ora è solida, compatta e aggressiva. Se Pioli trovasse anche il modo di esaltare le qualità dei singoli — uno su tutti Candreva, un po’ avulso dal gioco — i nerazzurri potrebbero anche aspirare a qualcosa in più del quarto posto.