Home » Palermo-Napoli: precedenti, statistiche e curiosità

Dopo la sosta, per consentire l’inizio dell’avventura di Giampiero Ventura alla guida della Nazionale e l’avvio dei gironi di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, ritorna il campionato proponendoci, tra le altre, Palermo-Napoli, gara valida per la 3/a giornata di Serie A. Situazione azzerata a Palermo, data la sostituzione dell’allenatore Davide Ballardini con l’ex tecnico del Foggia Roberto De Zerbi. I rosanero sono reduci dall’ottimo pareggio ottenuto in casa dell’Inter; il Napoli, dal canto suo, dopo il mezzo passo falso al debutto in casa del Pescara, ha collezionato il primo successo stagionale al San Paolo per 4-2 contro un Milan tutt’altro che arrendevole.

I PRECEDENTI – In Sicilia, le due compagini si sono affrontate 22 volte: i padroni di casa si sono imposti in 8 occasioni (l’ultima volta il 14 febbraio 2015 allorquando Lazaar, Vázquez e Rigoni regalarono i tre punti ai rosanero, allora allenati da Iachini), mentre l’ultima vittoria partenopea, delle sei totali, risale alla scorsa stagione (finì 1-0 in virtù del rigore trasformato da Gonzalo Higuaín). Otto sono i pareggi in terra sicula, anche se non si registra il segno X dallo 0-0 risalente alla lontanissima stagione 1969/70.

LE STATISTICHE – Nella storia di questa sfida, siciliani e campani hanno realizzato 46 reti e il bilancio è di perfetta parità. La formazione guidata da Sarri, dopo solo appena due giornate, può vantare il migliore attacco (primato condiviso con Genoa e Roma): tre i giocatori andati a segno e tutti con due reti all’attivo, ovvero Mertens, Milik e Callejón. Di contro, non può certo vantare una difesa imperforabile, avendone già subite quattro. Solo un gol fatto, invece, per il Palermo (quello realizzato da Rispoli, al suo primo centro in Serie A, nella sfida contro l’Inter) e due quelli subiti.

Il Napoli parte nettamente favorito e, almeno sulla carta, dovrebbe uscire vittorioso dalla sfida del “Renzo Barbera”: la varietà di alternative in attacco e il gioco ben collaudato della formazione di Sarri non dovrebbe lasciare scampo al Palermo. Il neotecnico De Zerbi, del resto, è alla sua prima panchina in Serie A e bisognerà vedere quanto riuscirà a mantenere saldi i nervi dei suoi giocatori e quanto incideranno, se saranno in campo, i nuovi acquisti Alessandro Diamanti e Bruno Henrique.