Fantacalcio Serie A 2016/17: alla scoperta di… Marko Pjaca

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Una manciata di minuti, tredici per la precisione, per diventare uno dei giovani più corteggiati d’Europa: magia dei Campionati Europei. Si può descrivere così l’impennata esponenziale che ha avuto la carriera di Marko Pjaca, 21enne fantasista croato della Dinamo Zagabria. Dieci minuti di numeri di alta scuola, nell’Ottavo di Finale perso contro il Portogallo, sono stati sufficienti (unitamente all’ottima gara disputata contro la Spagna) a rivelarne in mondovisione lo straordinario potenziale. Addirittura 23 i milioni di euro che, per prevenire qualsiasi asta, la Juventus ha versato alla Dinamo per assicurarsi Pjaca, figlio di una scuola calcistica (quella croata) da sempre genitrice di talenti purissimi. Seconda punta, o trequartista portato ad agire sulla sinistra per poter armare il proprio destro, il classe ’95 Pjaca presenta una struttura fisica imponente, 186 cm per 81 chili di peso, che non gli impedisce però di abbinare tecnica e velocità con un’eleganza tale da farlo sembrare un pattinatore sul ghiaccio.

Nato il 6 maggio 1995 a Zagabria, il talento del giovane Pjaca è forgiato nelle giovanili della Dinamo Zagabria, ma è la Lokomotiva Zagabria (società “satellite” della Dinamo) che nel 2011 lo acquisisce e lo fa esordire nella massima divisione croata a 17 anni. All’unica presenza refertata nel 2011/12 seguono due stagioni con la maglia della Lokomotiva, condite da 56 presenze e 10 reti (con annesso esordio in Europa, nello sfortunato preliminare con la Dinamo Minsk) che su di Pjaca accendono i primi riflettori. Fiutandone il roseo futuro, la Dinamo lo riporta a casa per un milione di euro, e l’investimento si rivela decisamente azzeccato: 14 gol e 6 assist in 47 partite nel 2014/15, con l’apice raggiunto nella vittoria per 4-3 sul Celtic in una gara di Europa League nella quale Pjaca si regala addirittura una tripletta, confermandosi anche nel 2015/16 con 12 gol in 42 partite, comprensive di tre reti nei preliminari di Champions League. Il nome di Marko Pjaca è ormai sul taccuino di tantissimi addetti ai lavori, così come su quello del c.t. della Croazia Niko Kovač, che nel settembre del 2014 lo fa esordire in Nazionale; della stessa idea, due anni più tardi, è anche Ante Čačić, che lo include tra i 23 selezionati per Euro 2016, regalandogli quei 10 minuti che Pjaca si fa bastare per guadagnarsi la chiamata della Juventus.

Lo prendiamo al Fantacalcio? Nì. Il talento di Pjaca è indiscutibile, come già dimostrato a sprazzi nelle prime uscite juventine, ma sulla carta parte un gradino dietro Dybala e Higuaín nelle gerarchie di Allegri. Ciò non toglie che la lunga stagione cui sono chiamati i bianconeri renderà fisiologico un turn-over che, sicuramente, chiamerà in causa la stellina croata, così come da non trascurare è l’eventualità che Allegri possa decidere di optare a stagione in corso per un modulo (4-3-3 o 4-3-1-2) nel quale gli spazi per Pjaca, rispetto al 3-5-2 di base, possano sicuramente ampliarsi. Utile alternativa a chi in squadra avesse già Dybala, Pjaca può rappresentare una valida scommessa, a un prezzo moderato, anche per i fanta-allenatori privi di attaccanti bianconeri.

https://www.youtube.com/watch?v=cj_colRCJEE

Michael Anthony D'Costa
Michael Anthony D'Costa
Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.

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