Formula 1 – E adesso chi lo ferma più?

Non è bastato farlo partire con un handicap di 43 punti, non è servito cambiargli tutta la squadra ai box: Lewis Hamilton è ancora lì, eh già, come direbbe il buon Vasco Rossi. Il mondo, in 4 gare, per il britannico si è rovesciato all’insù e con 100 punti tondi raccolti il meno 43 da Rosberg si è trasformato in un più 19.

Non c’è stata storia neppure in Germania dove la partenza è sembrata la fotocopia dell’Ungheria: Hamilton prende, saluta il compagno che pattina allo spegnimento dei semafori, e se ne va per farsi ribeccare solo sul podio, tra foto e champagne. Il problema grosso per Nico è che bruciarsi 62 punti in quattro gare è una mazzata da cui per riprendersi non basterebbero neppure mesi di vacanze, e a calendario ci sono solo 4 settimane.

Hamilton una volta trovata la quadra è ritornato quello degli ultimi 2 anni, troppo più forte di una concorrenza che per qualità del mezzo si riduce proprio al biondo tedesco e a nessun altro, visto che la Ferrari si è ormai sciolta al sole dell’estate e la Red Bull viaggia su una linea sinusoidale di tanti alti, ma anche tantissimi bassi. E allora il problema di nome Hamilton diventa un po’ per tutti perché il rischio di vedere un’altra stagione già bella che finita, ad autunno di poco inoltrato, è concreto.

Il 28 Agosto a Spa si tornerà in pista per incominciare l’inseguimento, ma la sensazione è che Hamilton possa solo buttarlo via questo Mondiale sua sponte, anche se la speranza di vedere una lotta fino alla fine affascina un po’ tutti. Dipenderà anche dalla versione che presenterà Rosberg al rientro, dopo aver reinstallato negli ultimi due mesi quella dell’anno passato: tuttavia con l’upgrade fatto da Lewis nelle ultime 4 gare, difficilmente Nico potrà dire la sua.

 

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Nato a Milano nel 1992, laureato in Lettere Moderne ed ex collaboratore di Sportitalia. Scrive per Milannews.it e tuttoB, e nel tempo libero allena i ragazzini delle società affiliate all'AC Monza.