Cara Germania, 7 motivi per cui stasera vincerai
Ci siamo piegati, non ci siamo spezzati. A testa alta siamo usciti dall’Europeo, combattendo come gladiatori in un’arena, contro un avversario decisamente più forte. Siamo usciti ai rigori, palesando in quell’occasione pochissima di quell’umiltà che ci aveva fatto arrivare fino ai quarti di finale. Va beh, è andata ormai. Son passati giorni, ci siamo messi la cosa alle spalle, ora guardiamo avanti, guardiamo alla nuova Italia che sarà, quella di Giampiero Ventura. Soprattutto, guardiamo le altre partite: il Portogallo, trascinato finalmente da Ronaldo, vola in finale. Stasera, Germania-Francia.
Stasera, già: Germania-Francia. E all’improvviso, ti torna in mente la spocchia della stampa tedesca. Che sette giorni fa ci ispirò quest’altro pezzo, trovando la ragione parzialmente dalla nostra parte (Khedira, Mario Gómez e Boateng sono punti che non avete azzeccato, e se Zaza e Pellé avessero evitato di far frittate, non avreste azzeccato neanche Neuer).
Cari tedeschi, dunque: avete vinto, contro di noi. Però, stasera giocate con la Francia. Avversario ostico. Ma battibile. Dunque: quale migliore occasione per sottolinearvi sette buoni motivi per cui, stasera, sicuramente vincerete voi?
1. Re Boateng. L’avete detto voi stessi, è il pilastro della vostra difesa. E fa nulla che si sia fatto uccellare da Insigne, nei supplementari, e che ci abbia regalato il rigore dell’1-1, unico gol finora incassato da voi in questi Europei. Resta il vostro “re”, no? Vi trascinerà anche stavolta alla vittoria.
2. La tradizione. La Germania, statistiche alla mano, ha eliminato la squadra padrona di casa, in semifinale, quattro volte agli Euopei: 1972 (Belgio), 1976 (Jugoslavia), 1992 (Svezia), 1996 (Inghilterra). Specialisti. Ah, inoltre, la Francia non vince in un torneo prestigioso contro i tedeschi dal lontanissimo 1958: a quanto pare, la storia è dalla vostra parte (stavolta).
3. Schweinsteiger conosce Anthony Martial. Che c’entra? Per noi poco, ma siete sempre voi che avete messo il petto in fuori sul terzo dei vostri sette motivi, quello che ci ricordava che Khedira conosceva bene la difesa azzurra. Se tanto ci dà tanto, colui che contro l’Italia è entrato al suo posto, Schweinsteiger, saprà come arginare Martial, suo compagno al Manchester United. Così come Özil conosce Koscielny e Giroud. Teorema (tutto da dimostrare, ma anche qui: va beh) che valeva contro di noi, varrà contro la Francia. Beati voi.
4. Löw ha imparato dai suoi errori. Amen.
5. Per voi Neuer è più forte di Buffon. Figuriamoci di Lloris.
6. La Francia gioca in casa, e può essere arrogante. Lo dicevate dell’Italia, senza validi motivi; a questo punto sembra molto più verosimile che la squadra che ospiti l’Europeo sia di gran lunga più piena di sé di qualsiasi altra. Dunque, vincerete voi, tedeschi, perché la Francia sarà arrogante, consapevole di avere la maggior parte di tifo a favore. Poi, però, una volta vinto, ci toglierete una curiosità: qual è il filo conduttore tra l’arroganza e la percentuale di vittoria?
7. Non ci sarà Mario Gomez. E questo, all’unanimità, è il re dei vantaggi per voi.
Sette ulteriori punti, dunque, così, sviscerati d’istinto e spediti via web dall’Italia alla Germania. Postumi, stavolta. Tedeschi, siete i più forti, inutile girarci attorno. Vincerete stasera, tant’è che in Francia parlano di “miracolo” in caso di successo transalpino. No, non consideratela una gufata, questa: è solo l’esaltazione del vostro modo di fare. Spocchioso, sì, ma ragionevolmente vincente. Abbiamo imparato da voi, a parlare prima. A sentenziare a priori. E noi? Noi abbiamo dimenticato, certo. Figuratevi se stiamo ancora rosicando.
