Latina, Mario Somma: “Il nostro primo tempo è stato importante, il secondo tempo no”

Non c’era miglior modo di festeggiare. La centesima partita in Serie B del Latina, escludendo i play-off, coincide con una buona vittoria, costruita grazie all’ottima prova nella prima frazione di gioco. Nella ripresa un leggero calo ha provocato qualche timore, ma il gol di Jefferson nel recupero ha spento tutte le ansie.

Con la nuova gestione Somma, il Latina riesce a mantenersi imbattuto almeno tra le mura amiche. Queste le dichiarazioni del tecnico pontino al termine dell’incontro: “Oggi ho rivisto le stesse paure che hanno condizionato i precedenti risultati. Se ti allunghi e hai timore di fare quello che hai fatto fino a quel momento, se concedi una zona di campo all’avversario, allora poi vai in difficoltà. Il nostro primo tempo è stato importante, il secondo tempo no e c’è qualcosa su cui lavorare. Non c’è stato un calo fisico, ma un calo di importanza del risultato. Hai rivisto le “streghe” quindi ha avuto paura e in queste circostanze rischi anche di perderla. Il Livorno è stato penalizzato dall’episodio della palla finita sopra la traversa, altrimenti in caso di gol sarebbe potuta finire con una loro vittoria”.

Somma a poco a poco sta modellando il suo Latina per raggiungere un’idea solida: “Siamo alla quinta gara e abbiamo ancora una volta cambiato, soprattutto al centro; questo vuol dire che ancora non abbiamo in testa un’idea precisa. Bisogna leggere il momento e tante situazioni, il campo, il manto erboso, come gioca l’avversario e la forma dei giocatori. In questo momento confesso di essere in difficoltà nel fare la formazione, arrivo fino all’ultimo minuto; sono tutti in condizione e tutti meritano, ci sono giocatori che stanno bene e purtroppo vengono penalizzati”.

Sul gol labronico una nuova incertezza del difensore Brosco: “Vantaggiato ha fatto un numero da giocatore da serie A. Non puoi commettere un errore del genere come difensore, però c’è anche da valutare la bravura dell’avversario. Mi sono arrabbiato un po’ con tutti in quel momento perché avevo capito che l’aria si era fatta pesante e in quella situazione avevo chiesto il fallo tattico, che invece non è arrivato”.

Somma si è mostrato contento per il ritorno al gol di Jefferson e per le prestazioni degne di nota di Olivera e Calderoni: “Sono contento per Jefferson perché si allena pur sapendo che davanti ci sono altre priorità come Corvia o Dumitru. Si allena con impegno e con un sorriso unico; oggi è entrato in campo con un’intensità incredibile ed è stato gratificato dal gol. Penso che sia una bandiera da sventolare nei confronti dei compagni. Il nostro non è un centrocampo aggressivo, ma abbiamo  un giocatore che ha messo in campo tutto il suo curriculum oggi, sto parlando di Olivera, in lui ho visto qualcosa fuori dalle righe. Calderoni l’ho fatto esordire io in B e quando l’ho visto, gli ho detto che era diverso da quando l’ho allenato. Mi ha risposto che la nascita del figlio lo ha portato ad avere una maggiore serenità. Oggi è un giocatore molto concentrato sulla prestazione e sereno nella vita privata, questo lo fa migliorare ancora di più. Il nostro sistema di gioco poi lo esalta particolarmente”.

Martedì turno infrasettimanale con la trasferta in casa dell’Entella. Mario Somma dovrà ancora fare a meno a centrocampo di Marchionni, fermato da problemi al ginocchio e obbligato a un lavoro differenziato e di terapia.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.