Latina, Mario Somma: “Preso gol nello stesso modo di Avellino”

Un Mario Somma diviso tra due cuori. Un incrocio particolare quest’oggi per il tecnico del Latina, che si è trovato a guidare la squadra della sua città contro la Salernitana, club per cui fa il tifo. In una situazione del genere il pareggio è forse il risultato meno indolore che possa esistere, anche se il modo in cui è maturato può lasciare molta amarezza tra i pontini.

Queste le parole di Mario Somma al termine della sfida Latina-Salernitana: “Avevamo di fronte una grande squadra e c’era da aspettarsi un loro ritorno. Nel momento in cui prendi il primo gol, gli avversari a quel punto cercano il tutto per tutto. La prima cosa che ho detto negli spogliatoi? Dopo Avellino prendiamo per la seconda volta consecutiva gol nello stesso modo (il riferimento al gol del 2-1, ndr); dalla panchina non posso sapere chi chiama e chi lascia il pallone, purtroppo si è trattato di un gol decisivo. Loro hanno dei giocatori importanti, che devono essere costantemente monitorati, devi avere delle sentinelle pronte al raddoppio. È normale che quando gli avversari si dispongono con un 4-2-4 e tu non sfrutti le due palle gol, nell’economia della partita qualcosa prima o poi loro ti creano. Nonostante il risultato, noi stiamo crescendo a vista d’occhio non raccogliendo quello che meritiamo. Il cambio di Moretti lo si può leggere in svariati modi: fino a quel momento non stavamo rischiando anche con Moretti stirato. O metti dentro un giocatore di ruolo oppure cambio delle situazioni in mezzo al campo, io ho optato per la seconda ipotesi. C’è stato un mio errore nel voler aspettare perché vedevo il giocatore nelle condizioni di attendere ancora per il cambio. Oggi tutto si materializza in un minuto di partita, però ci sono stati 89’ positivi. Io sono sempre abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno; resta il rimpianto ma anche la prestazione e ciò che la sta squadra sta facendo”.

Latina-Salernitana, come detto in precedenza, è stata una gara particolare per il tecnico pontino che la scorsa estate fu esonerato dai campani ancora prima di iniziare la stagione: “Non sarà mai una partita come le altre per me, però ho già affrontato la Salernitana da avversario. Sono salernitano di adozione, il mio sogno era allenare queste due squadra, con una ci sono riuscito, con l’altra solo parzialmente anche se credo che non allenerò mai più la Salernitana, c’è troppo coinvolgimento emotivo. Rispetto i tifosi, ci siamo sempre voluti bene. Ho salutato tutti i giocatori”.

Somma poi si è lasciato andare a qualche critica nei confronti di alcuni personaggi legati al club campano: “Non tutti vogliono veramente il bene di questa squadra, molti guardano solo agli interessi personali. Non sento assolutamente mia la promozione dello scorso anno e da uomo di campo posso affermare che Menichini ha fatto un lavoro strepitoso, soprattutto a livello di sopportazione. Forse lo avrei lasciato alla guida della squadra. Su Lotito posso tranquillamente dire che è un presidente che auguro a tutti gli allenatori per ciò che mi ha detto all’inizio della scorsa stagione”.

 

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.