Fair Play Finanziario, si inaspriscono le regole

I rappresentati della UEFA, della FIFA, delle Confederazioni e delle sue 54 associazioni nazionali si sono riuniti nei giorni scorsi a Dubrovnik in Croazia per la 13esima edizione del 2015 UEFA Club Licensing and Financial Fair Play Workshop dove si è discusso di Fair Play finanziario e licenze dei club e degli ultimi sviluppi e dei possibili miglioramenti del calcio europeo.

L’attenzione era alta e durante il tavolo di lavoro si è ripreso il discorso da dove lo si era interrotto, ovvero dal meeting di Praga del giugno del 2015, e attraverso una lunga ed estesa consultazione tra tutti i membri del seminario si è arrivati alla ridefinizione delle regole per continuare sulla strada di un calcio europeo sano e forte. In particolare si sono approvate una riduzione del debito massimo accettabile da 45 milioni di euro a 30 milioni di euro, una più semplice determinazione delle parti coinvolte, persone e imprese, e una attuazione più stringente dei criteri sui debiti non saldati, senza dimenticare l’introduzione degli accordi volontari che permetterà ulteriormente alle società di sviluppare business plan a lungo termine pur rimanendo all’interno delle condizioni dettate dall’Organo di Controllo Finanziario per Club della UEFA e il fatto che con le nuove regolamentazioni i club saranno monitorati costantemente e dovranno presentare i dati di pareggio di bilancio prima e più spesso rispetto al passato.

Durante il workshop sono stati anche illustrati i risultati ottenuti dal 2009, con le perdite legate al calcio di tutta Europa che sono diminuite di due terzi, le posizioni debitorie scadute che sono scese del 90% e con la crescita dei ricavi è maggiore della crescita degli ingaggi per la prima volta (5,8% rispetto al 3%). Adesso i club europei generano i profitti di gestione combinati più alti di sempre e vi sono stati ingenti investimenti nel settore giovanile e nelle sue infrastrutture e questo ha permesso al fair play finanziario di poggiarsi su una base più stabile e le normative che ne disciplinano i principi sono adesso parte dei processi decisionali di ogni club.
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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.