Coppa d’Asia: con Sainsbury e Davidson passa la paura, Australia meritatamente in finale (2-0)

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Fa valere il fattore campo e vola in finale l’Australia, che nella semifinale di Coppa d’Asia piega gli Emirati Arabi Uniti con punteggio di 2-0. Forte dell’avvio bruciante sull’asse Sainsbury-Davidson, i Socceroos controllano i ritmi e incanalano nella direzione giusta il calore del pubblico di Newcastle. Fuori a testa alta gli emiratini, che ricorderanno a lungo l’impresa sul Giappone ai quarti e se la vedranno con l’Iraq nella finalina. 

Inizio da favola per l’Australia, che subito si scrolla di dosso l’ansia da prestazione: è il 3′ quando Sainsbury svetta di testa da calcio d’angolo e batte, indisturbato, Naser. Difesa degli Emirati Arabi Uniti troppo ferma, ma Socceroos concentratissimi e spinti dal pubblico dell’Hunter Stadium: non sarà Sydney, ma fa un pazzesco effetto catino. Bene nel palleggio e abbastanza in controllo, gli australiani rischiano al 10′, quando Sanqour pesca Khalill, che trova il palo alla sinistra di Ryan. Rinfrancati (anche) dalla buona sorte, i padroni di casa raddoppiano: Davidson, in mischia, dimostra che Newcastle trasforma i difensori in goleador e la mette abbastanza in ghiaccio; vero che l’undici di Mahdi Ali cerca di reagire, ma il divario è netto sul piano tecnico e psicologico.

Socceroos Australia Emirati Arabi Uniti Coppa d'AsiaRitmi più bassi nella ripresa e l’Australia, forse con la testa già alla Corea del Sud, tira il freno a mano. Gli Emirati Arabi Uniti, dipendenti in tutto e per tutto da Omar Abdulrahman, imbastiscono azioni interessanti e pungolano la difesa avversaria, senza però affondare il colpo. Ryan è, tra i pali e in uscita, portiere maturo e moderno e Spiranović e compagnia ne traggono sicurezza: pure quando spingono, gli emiratini non danno mai l’impressione di poterla ribaltare. I Socceroos, spreconi in contropiede e pigri in certi frangenti, restano in pieno controllo e festeggiano l’Australia Day con un giorno di ritardo.

Chirurgici nello spezzare subito l’equilibrio e fortunati sul palo di Khalill poco dopo, gli australiani passano grazie a una superiore cifra tecnica e a una certa maturità. Agli Emirati Arabi Uniti, sorpresa del torneo dopo l’eliminazione del Giappone favorito ai calci di rigore, non resta che la finale per il terzo posto, in programma venerdì 30 gennaio contro l’Iraq.

AUSTRALIA-EMIRATI ARABI UNITI 2-0 (2-0)
Australia (4-3-3): Ryan; Franjic, Spiranović, Sainsbury, Davidson; Milligan (59′ McKay), Jedinak, Luongo; Kruse (82′ Troisi), Cahill (67′ Jurić), Leckie. A disp.: Galeković, Langerak, Behich, Antunis, Wilkinson, Bresciano, Troisi, Oar, Burns. All. Postecoglou
Emirati Arabi Uniti (4-2-3-1): Naser; Sanqour, Gharib Juma, Salem, Abbas (78′ Haboush); Abdulrahman A., Esmaeel; Al Hajeri, Abdulrahman O, Abdulrahman M. (46′ Al Hammadi); Khalil (61′ Al Kathiri). A disp.: Eisa, Yousef, Al Kamali, Fardan, Hassan, Hussain, Ibrahim, Saleh, Al Rejaibi, . All. Mahdi Ali
Arbitro: Ravshan Irmatov (Uzbekistan)
Marcatori: 3′ Sainsbury, 14′ Davidson
Note – Ammoniti: Leckie, Jedinak (A). Spettatori: 21mila circa

Matteo Portoghese
Matteo Portoghese
Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen.

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