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Duemilaquindici. Noi siamo pronti

Iniziamo con gli auguri di buon anno, mi par ovvio. Felicissimo 2015 a tutti voi lettori, che ci state seguendo con passione, e ci date forza e determinazione per andare avanti nonostante le mille difficoltà che di questi tempi avvolgono il mondo dell’editoria, che sia cartacea o online poco cambia. Noi andiamo avanti e andremo avanti, consapevoli che non sarà facile, ma anche sicuri che il 2015 sarà il classico “anno della svolta”.

Il perché non ve lo diciamo, lo vedrete voi con i vostri occhi. MondoPallone c’è e ci sarà, continuerà a raccontarvi il calcio e lo sport con il suo modo semplice, diretto e sincero, vi porterà a conoscere ciò che accade negli angoli sperduti del globo con le sue rubriche, vi informerà e vi farà riflettere, come sempre accaduto finora. Anzi, in maniera ancora migliore.

Il 2015 ci porterà nuove rubriche, nuovi eventi da vivere e raccontare. A partire dalla Coppa d’Africa, oramai imminente, e proseguendo con il Sudamericano Under 20, altro torneo da sempre ricco di fascino. Non solo calcio: spazio a tanti altri sport, come Tennis, Rugby, i motori, il Football Americano, il ciclismo. Per cui, ribadiamolo: MondoPallone c’è, è presente, ci sarà e insieme a voi crescerà, perché voi siete la nostra cartina tornasole, voi, lettori, ci fate capire ciò che facciamo bene o sbagliamo, voi – con le vostre critiche, e i vostri apprezzamenti – ci fungete da stella cometa (paragone d’obbligo, dato il periodo) e ci consentite di capire quale strada intraprendere per svolgere il nostro lavoro nel migliore dei modi.

Dunque, il primo editoriale dell’anno – come vedete – non è proprio un editoriale, è più un ringraziamento. Diretto a questa squadra fantastica di ragazzi che mi trovo a dirigere oramai da tre anni e poco più, e a tutti quei lettori che tra i mille preferiti hanno sempre un occhio di riguardo per questo piccolo grande sito, oramai riconosciuto ovunque come autorevole (gli accrediti al Nou Camp e agli stadi più blasonati d’Italia e d’Europa ne sono una dimostrazione) e assolutamente intenzionato a dimostrare che il Giornalismo (quello vero, fatto di qualità e costanza, di concentrazione, precisione, fatti e informazione) non è ancora morto, e non lo sarà se c’è ancora chi sarà in grado, come noi, di alzare la voce e andare contro corrente.

Buon 2015 a tutti.