L’altra metà del Mondiale

E’ giunta mezzanotte, si spengono le luci, si spegne anche l’insegna di quell’ultimo bar in quel di Sao Paulo ed ormai siamo qui, a fine Mondiale, a dire chi ha vinto e chi ha perso oppure come noi, in Italia, a gestire una dolorosa e sanguinolenta coda di polemiche dopo le prestazioni (scialbe a dir poco) della nostra Nazionale che ci hanno portato ad abbandonare anzitempo la manifestazione Mondiale. Però non c’è solo questa Italia.

Da un’altra parte dell’informazione sportiva e del mondo calcistico infatti c’è un Mondiale che deve essere ancora giocato e che sta per entrare nel vivo delle sue qualificazioni. Parlo del Mondiale Femminile che si disputerà in Canada tra il giugno ed il luglio del 2015. Mondiale che ci vede in prima linea.

Essì, perché l’Italia di mister Cabrini sta lottando disperatamente nel girone 2, dove sta combattendo contro la Spagna per il primo posto che assicurerebbe la qualificazione matematica alla fase finale del torneo. Proprio contro la Spagna le nostre azzurre si sono sfidate poco tempo fa giocando forse una delle loro migliori partite ma racimolando solo uno 0-0 che lascia tanto amaro in bocca. I prossimi due incontri, quelli decisivi, saranno contro l’Estonia e la Macedonia. Solo dopo di questi potremo tracciare il percorso della Nazionale Femminile.

Al momento l’Italia si qualificherebbe tra le migliori quattro seconde che dovrebbero giocare un minitorneo di spareggio per strappare l’ultimo posto valido per la qualificazione. A leggere il nome delle sparring partners delle azzurre un po’ di magone viene: Scozia, Olanda e Galles, con la Finlandia che tallona a distanza di un punto. Ma le prossime due partite sono alla portata delle nostre ragazze e credo che non ci saranno problemi a portare a casa sei punti e giocarsi il tutto per tutto fino alla fine.

La Svizzera è l’unica squadra già qualificata per il Mondiale insieme alla squadra ospitante: se si guardano quali sono le altre squadre europee vicine alla qualificazione si capisce bene a quali nazioni dobbiamo guardare per alzare i nostri livelli organizzativi per quanto riguarda il calcio femminile. Germania (8 vittorie su 8 partite, 56 gol fatti e 3 subiti), Spagna, Norvegia, Francia, Svezia ed Inghilterra (entrambe 1 solo gol in tutto il girone). Nazioni dalla tradizione calcistica al femminile importante e che hanno lavorato per aumentare il loro movimento in maniera oculata e mirata, riuscendo alla fine a far nascere il movimento calcistico femminile che ora è amato da tutto il pubblico che segue le ragazze con passione e competenza.

E in Italia? Beh, in Italia siamo messi… male, ma non malissimo. Molto c’è ancora da fare ma molto è stato fatto e i recenti gemellaggi di Torres e Bari con le loro omologhe maschili fanno ben sperare per il futuro, per far sì che le ragazze non siano sempre considerate una sorta di fenomeno da baraccone. E tra poco comincia il campionato. Ma prima ci sono altri due appuntamenti. 13 e 17 Settembre. Le ultime due partite del girone di qualificazione. Due finali da giocare a mille. Due match da seguire TUTTI. Noi di MondoPallone ci saremo. E vorremmo che sempre di più ci siano affianco in questa avventura. Come diceva M.L. King, “I have a dream”, ovvero uno stadio pieno a seguire le nostre ragazze che giocano. Ma io vorrei tanto che, più che sogno, diventasse realtà.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.