Europei femminili, Bruno Bini (Francia): “Data un’immagine fantastica del calcio femminile”

Guidare una corazzata è un’esperienza agrodolce. Deve essere bello poter contare su molte fuoriclasse, ma poi il commento di una precoce eliminazione diventa compito ingrato.

Bruno Bini, da uomo di calcio navigato ed esperto, tutto questo lo sa e allora digerire il ko ai rigori della sua Francia contro la Danimarca diventa difficile: “Siamo delusi, ovviamente. Nell’arco dei 90′ regolamentari avremmo meritato di vincere, pur avendo giocato male i primi 35 minuti. Ma abbiamo chiuso il primo tempo facendo bene e i miglioramenti si sono visti nella ripresa e nei tempi supplementari. L’abbiamo pareggiata e rimessa in piedi. Da un certo punto di vista, mi sembra di rivivere lo scenario del 2009, contro l’Olanda. Ti serve un po’ di fortuna, in questi casi: abbiamo colpito la traversa e poi la palla è uscita. Quando si arriva ai rigori, a volte vinci e a volte perdi“.

Data l’attenzione mediatica ricevuta dalla Francia, adesso le valutazioni diventano delicate: “Le danesi hanno avuto due giorni in più per riposare, non è poco. Forse le nostre ragazze erano un po’ contratte, giocavamo contro un team che ai quarti c’era arrivato per miracolo (sorteggio, ndr) e quindi non aveva nulla da perdere. Ci hanno creato problemi fra le linee, ci siamo adeguati per poi produrre finalmente il nostro calcio“.

Il messaggio generale di Bini resta chiaro: “Abbiamo dato un’immagine fantastica del calcio femminile, anche nell’eliminazione. Siamo fuori dopo 3 vittorie e 1 pareggio: le ragazze non hanno nulla di cui vergognarsi“.