Alla richiesta degli agenti di mostrare i documenti, il giovane francese ha dichiarato di essere Bakaye Traoré, suo compagno di squadra (lui sì maggiorenne, n.d.r.), ma una volta recatosi nell’albergo milanese in cui alloggia per provare ciò che aveva detto, la verità è saltata subito fuori e il “giochetto” dell’ex Caen smascherato. Per lui, oltre che quella delle forze dell’ordine, si prospetta una bella multa anche da parte del Milan.