Catania-Como 3-0, la conferenza stampa di Sottil e Banchini

dal nostro inviato allo stadio “Angelo Massimino”

Termina 3-0 la sfida tra Catania e Como valida per il primo turno della Coppa Italia 2018-2019: i Rossazzurri accedono dunque al turno successivo in programma domenica prossima allo stadio Zaccheria di Foggia.

Andrea Sottil, allenatore Catania: “Faccio i complimenti ai ragazzi, perché hanno giocato senza avere nelle gambe un gran minutaglie, segno di grande professionalità e attaccamento.  L’avversario certamente non era da coefficiente alto, ma se non approcci bene la partita rischi di fare delle figuracce. Sono contento della prestazione e anche del fatto che non abbiamo preso gol. Siamo arrivati un po’ arrangiati in termini di formazione, ma sono soddisfatto lo stesso. Non mi preoccupa il calo della ripresa: abbiamo già svolto un carico di lavoro che evidentemente non lascia spazio a brillantezza e tenuta; noi vogliamo essere pronti fra un mese quando inizierà il campionato. Ciò che mi interessava maggiormente oggi era l’atteggiamento, la volontà di fare determinate cose. Molto bello anche tornare al Massimino dopo tredici anni: qui ho vissuto una parte fantastica della mia vita e il pubblico è sempre rumoroso e ciò deve stimolarci a dare tutto. In generale, stiamo lavorando bene; ci sono in programma amichevoli di buon livello per dare minutaglie e forza nelle gambe. Adesso c’è il Foggia e sicuramente in campo ci sarà un’altra formazione. Attendiamo le decisioni per quanto riguarda il ripescaggio e noi siamo pronti ad affrontare qualsiasi cosa ci riservi il futuro“.

Marco Banchini, allenatore Como: “Abbiamo affrontato questa gara dopo solo pochi giorni di allenamento e siamo venuti a giocare una gara che di solito si affronta, magari, dopo un mese. Siamo stati in equilibrio a livello tattico anche perché i gol sono arrivati su singoli episodi. Sono contento per l’approccio dei miei ragazzi, i quali sono molto giovani e penso che abbiamo interpretato la gara nella maniera giusta. Abbiamo provato a fare qualcosa di diverso soprattutto sui calci da fermo e abbiamo creato anche alcuni momenti di confusione al Catania. La maggior parte dei miei ragazzi hanno fatto la D col Como e attendiamo di sapere in quale campionato giocheremo. Io voglio parlare di umiltà, passione e sogno: questi ragazzi possano dare tanto al Como sia in D che in C: giocatori esperti accompagnati anche tre o quattro giovani da valorizzare“.

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.