RPL 2018/2019: l’Ufa

Il massimo campionato russo è ormai alle porte e Mondosportivo vi porta alla scoperta di ciascuna delle sue partecipanti. Oggi tocca all’Ufa.

L’ASTICELLA SI ALZA- La qualificazione all’Europa League ha suggellato una stagione sensazionale, conclusa con un clamoroso sesto posto. Non che in Baschiria stessero lavorando male, tutt’altro, ma un tale risultato non era pronosticabile. Una soddisfazione doppia per la dirigenza, capace di crescere sempre di più senza adottare politiche onerose: diversi giovani provengono dal vivaio, altri calciatori hanno fatto la storia del club. Le varie scommesse si sono rivelate più o meno azzeccate e nemmeno la prematura cessione della stella Zinchenko al Manchester City ha scombussolato i piani. Partito Semak, tocca a Tomarov proseguire la corsa e mantenere il livello raggiunto. Non sarà facile, anche perché l’aria comincia a rarefarsi e la concorrenza sempre più spietata.

LA DIFESA: VOTO 7- Reparto molto solido e ben assortito, la retroguardia dell’Ufa può contare su diversi nomi di qualità. Aleksandr Belenov è tra i portieri più forti (e più sottovalutati del torneo) e conosce l’Europa League, avendola disputata col Kuban, mentre Giorgi Shelia è forse un lusso come rincalzo. Tra i difensori di maggiore caratura spiccano il romeno Ionut Nedelcearu, tra le sorprese della scorsa stagione e Dmitry Zhivoglyadov, encomiabile terzino fluidificante. L’esperienza di Tumasyan e Alikin, aggiunta al fisico di Bojan Jokic, completano il pacchetto arretrato, che può contare anche su Nikitin, Putsko, Tabidze e Carp, oltre all’immortale Sukhov.

IL CENTROCAMPO: VOTO 6,5- La rosa dell’Ufa disponde di una serie infinita di mediani: le fasce, infatti saranno coperte o dai difensori o dagli attaccanti, a seconda delle necessità. Se dei primi abbiamo già parlato, per quanto riguarda i secondi ecco Sly e Sysuev, calciatori camaleontici in grado di mutare posizione senza che le loro prestazioni ne risentano. Il centrocampista di maggior spessore è il serbo Ivan Paurevic che, arrivato in Baschiria un po’ in sordina, si è riscoperto goleador. Salatic potrebbe pagare un po’ il limite, così come Vanek, i quali in campionato potrebbero essere sostituiti dal giovane Oblyakov e dal sempreverde Zaseev. Occhio, infine, a Bezdenezhnykh, strabiliante frangiflutti nelle zone nevralgiche del gioco della squadra.

L’ATTACCO: VOTO 6-L’Ufa è una squadra solida, organizzata, ma il reparto offensivo garantisce poche certezze quando c’è da concretizzare, tant’è che spesso i già citati Sly e Sysuev vengono impiegati come centravanti. Kehinde Fatai ha deluso mentre Vyacheslav Krotov non è una macchina da gol. La salvezza non dovrebbe essere in pericolo, nonostante l’insolita presenza in Europa League, ma un vero attaccante aiuterebbe una buonissima rosa a rimanere nel lato a della classifica.

LA STELLA: IVAN PAUREVIC- La presenza di numerose bandiere non ha scoraggiato la dirigenza dell’Ufa ha provare scommesse straniere durante la permanenza nella massima serie. Paurevic, prodotto delle giovanili del Borussia Dortmund, è arrivato nel 2014 quasi come ripiego, nascosto dal nome altisonante di Emmanuel Frimpong. Tra i due, però, è stato lui a fare la differenza e dopo una fugace esperienza all’Huddersfield il croato ha preso le redini dell’intero reparto, scoprendosi anche uomo gol, senza scordarsi del suo prezioso contributo davanti alla difesa.

L’ALLENATORE: SERGEY TOMAROV- Non sarà facile per un tecnico trentaseienne alla prima esperienza fare meglio di Sergey Semak. Dal canto suo Tomarov conosce la realtà baschira, avendo già lavorato col suo predecessore: la sensazione è che l’estate, con cinque giornate difficilissime e i preliminari di Europa League, possa rappresentare già un banco di prova decisivo.

IL MERCATO-Qualche addio pesante (vedi Stotsky e Safronidi, anche se quest’ultimo rimane nello staff), ma nel complesso l’Ufa non si è indebolita. Certo, manca ancora qualcosa per preparare al meglio una stagione molto dura, visto anche il triplo impegno.

Acquisti: Daniil Krugovoy (d, Zenit 2), Andrey Batyutin (c, Dinamo San Pietroburgo, fp), Islamnur Abdulavov (a, Tom Tomsk, fp), Igor Bezdenezhnykh (d, Olimpiets, fp), Aleksandr Putsko (d, SKA Khabarovsk, fp), Vladimir Zubarev (c, Khimki, fp).

Cessioni: Dmitry Stotsky (c, Krasnodar), Andrey Batyutin (c, Avangard Kursk), Islamnur Abdulavov (a, Rotor Volgograd), Nikolay Safronidi (c, ritiro)

LA FORMAZIONE TIPO-Densità in mezzo e pochi riferimenti in attacco. L’Ufa dovrebbe giocare così.

Per consultare le schede già pubblicate clicca sul nome della squadra:
URAL EKATERINENBURG
RUBIN KAZAN
ARSENAL TULA

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan.