Russia 2018 – Perišić e Mandžukić regalano una storica finale alla Croazia, inglesi in lacrime


CROAZIA-INGHILTERRA 2-1

5′ Trippier (I), 68′ Perišić (C), 109′ Mandžukić (C)


CROAZIA
(4-2-3-1) 
23 Subašić
2 Vrsaljko
6 Lovren
21 Vida
3 Strinić ↓ (95')
7 Rakitić
11 Brozović
18 Rebić ↓ (101')
10 Modrić ↓ (118')
4 Perišić
17 Mandžukić ↓ (115')
All. Dalić

Sostituzioni
22 Pivarić (95')
9 Kramarić (101')
5 Ćorluka (115')
19 Badelj (118')
INGHILTERRA
(3-5-2)
1 Pickford
2 Walker ↓ (112')
5 Stones
6 Maguire
12 Trippier
20 Alli
8 Henderson ↓ (97')
7 Lingard
18 Young ↓ (91')
10 Sterling ↓ (74')
9 Kane
All. Southgate

Sostituzioni
19 Rashford (74')
3 Rose (91')
4 Dier (97')
11 Vardy (112')

La Croazia, seppur soffrendo e seppure non in maniera brillantissima, conquista una storica finale di Campionato del Mondo. In svantaggio fin dalle prime battute della gara per il gol di Trippier su punizione, gli uomini di Dalić sanno aspettare e colpiscono trascinati da un sontuoso Perišić. Proprio lui firma il gol del pari, concedendo ai suoi l’opportunità di protrarre l’incontro; poi, inventa ancora e Mandžukić completa la rimonta nel secondo tempo supplementare.

Stasera non sarà solo una semplice partita di calcio, stasera si inseguono la storia e la gloria e Croazia e Inghilterra giungono a questo appuntamento con merito e a pieno titolo. Gli uni con la ferma intenzione di migliorare il terzo posto conquistato a Francia 1998, gli altri per tornare sul tetto del mondo dopo ben cinquantadue anni: c’è in palio la finalissima di domenica da disputare contro la Francia. Dalić recupera sia Subašić che Vrsaljko; in campo anche Brozović. Nessun problema di formazione invece per Southgate, il quale conferma in blocco l’undici che ha raggiunto le semifinali.

Iniziale fase di studio e ritmi contenuti: la prima accelerazione giunge al 3′, con Alli che conquista una buona punizione poco oltre la lunetta dell’area di rigore croata; alla battuta va Trippier e palla in rete imprendibile per Subašić, forse non del tutto esente da colpe in termini di piazzamento. Croazia-Inghilterra 0-1. Gli uomini di Dalić al momento faticano a trovare il bandolo della matassa e a reagire, mentre la Nazionale dei Tre Leoni appare più convinta e determinata, forte psicologicamente anche dell’immediato vantaggio. Infatti, al 14′ Maguire di testa manda fuori di poco sugli sviluppi di un angolo. Il primo squillo croato arriva al 19′: è Perišić a scagliare un bolide a filo d’erba verso i pali avversari ma la mira è leggermente imprecisa, complice anche una deviazione non ravvisata dal direttore di gara. In generale, fino a ora, il possesso croato è tutt’altro che rapido e condizionato dai pochi movimenti senza palla; l’Inghilterra difende con ordine pronta ad approfittare degli errori degli avversari. Poco prima della mezz’ora l’Inghilterra fallisce una clamorosa occasione per raddoppiare: Lingard serve benissimo Kane sul filo del fuorigioco; destro del centravanti con Subašić provvidenziale nel respingere; la palla resta lì e Kane colpisce incredibilmente il palo a un passo dalla porta. La Croazia risponde immediatamente con Rebić: prima Pickford risponde in due tempi; poi, su un cross che attraversa tutta l’area, Young è decisivo a deviare in angolo. La gara si infiamma: Kane conquista un buon pallone, serve a sinistra Alli che mette all’indietro per l’accorrente Lingard: palla fuori di un soffio. Nonostante la Croazia termini in avanti il primo tempo, non accade nulla degno di nota e il direttore di gara manda tutti all’intervallo con l’Inghilterra avanti di una rete.

L’Inghilterra dimostra grande solidità anche in avvio di ripresa: la Croazia non riesce mai ad arrivare nei pressi dell’area avversaria a causa anche di una certa lentezza in fase di impostazione e di errori di misura nel servire palla. Ci provano proprio gli uomini di Southgate a rendersi pericolosi in più occasioni: con Lingard, con Trippier che mette un buon pallone in mezzo sul quale Kane viene anticipato di un soffio e con Sterling che, servito in profondità da Henderson, inciampa e non riesce a concludere a rete con la giusta convinzione. La Croazia ha un sussulto d’orgoglio intorno al 65′: traversone di Modrić respinto, la palla giunge a Perišić che tira, ma viene murato da Walker che si immola. Sornioni, però, i Vateni (Focosi) riescono a impattare al 68′: cross di Vrsaljko in area e Perišić anticipa Walker al volo con la punta del piede e insacca alle spalle di Pickford; Croazia-Inghilterra 1-1 e giochi riaperti. Con gli equilibri psicologici totalmente ribaltati, gli uomini di Delić sfiorano il vantaggioPerišić approfitta di un errore della retroguardia inglese e scaglia un sinistro incrociato che si stampa sul palo. L’Inghilterra replica al 77′,  ma né Lingard né Henderson centrano la porta difesa da Subašić. Le squadre si allungano e si creano molti più spazi: all’82′ è Mandžukić ad avere un buon pallone in area, ma il tiro è centrale e facile preda di Pickford. Nessuna delle due compagini riesce a prevalere l termine dei novanta minuti: si va, dunque, ai tempi supplementari.

Il primo tempo supplementare scorre senza particolari emozioni fino al 98′ allorquando, sugli sviluppi di un corner, Stones stacca imperiosamente di testa ed è Vrsaljko a salvare pochi metri davanti la linea di porta con Subašić praticamente battuto. Bisogna attendere gli ultimi istanti per altri sussulti, questa volta da parte croata: trascinati da un Perišić in grande spolvero, sia Kramarić sia Mandžukić vengono murati dalla difesa inglese. La Croazia, mai doma come ampiamente dimostrato, trova il gol del vantaggio nel secondo tempo supplementare: Perišić inventa, la difesa inglese dorme e Mandžukić non sbaglia; Croazia-Inghilterra 2-1 e rimonta compiuta. Ci provano gli inglesi con generosità ad abbattere l’ardore croato, per di più in dieci per l’uscita di Trippier, che, dolorante, non è in grado di continuare. Nonostante l’assalto finale inglese, il risultato non cambia e la Croazia conquista una storica finale.

CROAZIA-INGHILTERRA 2-1 (1-1 dopo 90′)

Croazia (4-2-3-1): Subašić 5.5; Vrsaljko 6.5, Lovren 6.5, Vida 6.5, Strinić 6 (95′ Pivarić 6.5); Rakitić 5, Brozović 7; Rebić 6.5 (101′ Kramarić 6), Modrić 6.5 (119′ Badelj sv), Perišić 8; Mandžukić 6.5 (115′ Ćorluka sv).A disp.: L. Kalinić, Livaković, Ćaleta-Car, Jedvaj, Bradarić, Kovačić, Pjaca. All.: Dalić 6.5.
Inghilterra (3-5-2): Pickford 6; Trippier 7, Stones 6.5, Maguire 6; Walker 6 (112′ Vardy sv), Lingard 5.5, Henderson 6 (97′ Dier 5), Alli, Young 5 (91′ Rose 5); Sterling 5.5 (74′ Rashford 5), Kane 5. A disp.: Butland, Pope, Alexander-Arnold, Cahill, Jones, Delph, Loftus-Cheek, Welbeck. All.: Southgate 6.
Arbitro: Cüneyt Çakır (Turchia).
Marcatori: 5′ Trippier (I), 68′ Perišić (C) 109′ Mandžukić (C).
Note – Ammoniti: Mandžukić, Rebić (C); Walker (I).

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Appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.