Atalanta-Milan: precedenti, statistiche e curiosità

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All’Atleti Azzurri d’Italia Atalanta-Milan è un vero e proprio spareggio valido per la sesta piazza in classifica. Entrambe le squadre sono reduci da un impegno allo stadio Olimpico di Roma, dal retrogusto amaro ma per motivi diversi: all’Atalanta non è bastata una grande gara per far propri i tre punti contro la Lazio, il Milan è reduce dal  rovinoso 0-4 di Coppa Italia contro la Juventus.

I PRECEDENTI – Nell’ultimo precedente a Bergamo Atalanta e Milan pareggiarono 1-1: al vantaggio orobico refertato da Conti, oggi passato al Milan, i rossoneri risposero con il timbro nel finale di Gerard Deulofeu. Nell’aprile del 2016 Pinilla e Gómez ribaltarono nel secondo tempo il vantaggio ospite di Luiz Adriano, mentre l’ultimo blitz meneghino in casa nerazzurra risale al maggio del 2015, quando al vantaggio locale di Baselli replicarono in serie due ex: Pazzini e Bonaventura (doppietta).

LE STATISTICHE – Le sfide tra Atalanta e Milan disputate a Bergamo in Serie A sono già 56: 13 le affermazioni locali, contro i 22 blitz rossoneri e 21 i pareggi. Tanti gli ex della gara, per la maggioranza prodotti del vivaio atalantino oggi in maglia Milan: è questo il caso di Riccardo Montolivo (80 presenze e 7 reti in maglia Atalanta tra il 2003 e il 2005), Giacomo Bonaventura (135 apparizioni e 24 reti) e Christian Conti (in nerazzurro fino alla scorsa stagione), mentre inverso il cambio di maglia effettuato da una delle più belle sorprese del Campionato in corso, Bryan Cristante che da prodotto del vivaio milanista la casacca rossonera la indossò solamente in quattro circostanze, refertando per una rete, ironia della sorte contro l’Atalanta.

La sfida di domenica prossima vede l’Atalanta, in grande spolvero, ospitare un Milan uscito con le ossa rotte (più nel risultato che nel gioco) dalla Finale di Coppa Italia. La sfida si preannuncia equilibrata e spettacolare per intensità (non necessariamente in termini di reti): difficile sbilanciarsi nell’effettare un pronostico, ma azzardiamo un segno 1 in schedina.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.