Serie C, Catania-Trapani: i Granata espugnano il Massimino 2-1 e agganciano il secondo posto

dal nostro inviato allo stadio “Angelo Massimino” di Catania

Il Trapani espugna il Massimino 2-1 con le reti di Palumbo e Marras, aggancia la seconda piazza e, in pratica, consegna la Serie B al Lecce (avanti di quattro punti a due giornate dal termine). Questo il verdetto della 36/a giornata; i Rossazzurri, ancora una volta, non reggono alla pressione e forniscono una prova deludente, anche se sotto di un gol provano in tutti i modi a ristabilire l’equilibrio venendo bloccati da un Furlan in giornata di grazia.

Con il Lecce a osservare il turno di riposo, Catania e Trapani diventa crocevia fondamentale per tentare l’assalto finale al primo posto del Girone C di Serie C, in particolare per i padroni di casa. I Rossazzurri occupano, infatti, la seconda posizione a soli quattro punti dalla capolista, sono reduci dalla vittoria a Siracusa contro l’Akragas e, più in generale, da otto risultati utili di fila. I Granata, invece, distanti sette punti dalla vetta, hanno in pratica ceduto le armi con la sconfitta di Brindisi patita a opera della Virtus Francavilla e col pareggio interno con la Fidelis Andria. Sarà l’ottavo confronto tra le due squadre ai piedi dell’Etna e il bilancio è di cinque successi per il Catania e due pareggi. L’ultimo confronto fu quello in Serie B del 2015: finì 4-1 con reti di Schiavi (2), Castro, gol e autorete di Terlizzi; all’andata, invece, si imposero gli uomini di Calori per 2-0 in virtù delle marcature di Silvestri e Reginaldo. Prima del calcio d’inizio, i capitani delle squadre (Biagianti e Pagliarulo) hanno consegnato sotto la Curva Nord due mazzi di fiori in memoria di Smeraldina Camiolo, prematuramente venuta a mancare il esattamente tre anni fa. 

Lucarelli conferma il 4-3-3 con Pisseri tra i pali protetto da Marchese a sinistra, Blondett a destra e centralmente da Bogdan e Aya. In mediana spazio al solito trio composto da Mazzarani, Lodi e Biagianti; in avanti, Manneh,Barišić e Curiale. Calori si affida al suo 3-5-2 con Furlan in porta e il trio Pagliarulo-Drudi-Fazio a protezione. Sugli esterni, spazio a Marras e Bastoni con Palumbo, Corapi e Scarsella ad agire in mezzo. In avanti, Evacuo e Murano.

Pronti via e sùbito ritmi intensi con la prima conclusione in porta a opera di Evacuo contrata dalla retroguardia di casa. Splendida la cornice di pubblico, quella delle grandi occasioni, con 18711 presenze. Il Catania fa fatica in questa fase a proporsi: l’attenzione, ma anche la pressione, è massima e gli ospiti riescono a mantenere il pallino del gioco e a tenere i Rossazzurri al di sotto della linea mediana. Il primo tiro in porta giunge, infatti, all’11′ ed è Mazzarani a scaldare Furlan dalla lunga distanza. Il Trapani mette alle corde gli Etnei poco prima del quarto d’ora: cross dalla destra di Marras sul secondo palo, Murano colpisce di testa e Pisseri compie il miracolo. In generale, poche le occasioni chiare da gol, ma la gara è viva, divertente e, a tratti, nervosa: i padroni di casa si fanno vedere dalle parti di Furlan al 25′ sugli sviluppi di un angolo, ma l’incornata di Blondett si spegne sul fondo; il Trapani replica al 29′ con Palumbo e Pisseri, sempre attento, respinge con i pugni. Il Catania mostra parecchie difficoltà nel gestire la manovra, mentre gli ospiti arrivano alla conclusione con più facilità: alla mezz’ora è Murano a provare con un destro a giro che viene deviato in corner e al 37′ lo stesso attaccante a spedire fuori di molto. Il Catania prova a replicare al 40′: tiro piazzato di Lodi, palla al centro e Marchese di testa manda sull’esterno della rete; poi, si scaldano gli animi per una manata (a nostro avviso involontaria) di Curiale a Pagliarulo. Non accade altro degno di menzione e il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

I padroni di casa tentano l’approccio con un altro piglio: al 48′ Marchese giunge al cross e Lodi da posizione decentrata non riesce a girare di testa verso la porta e manda fuori; poi, al 49′ Manneh prova il destro a giro, ma la palla termina alta. La doccia fredda per il pubblico di casa, però, arriva al 51′: Palumbo fa fuori mezza difesa Rossazzurra e obbliga Pisseri alla respinta coi pugni, riprende palla, si accentra mettendo a sedere un paio di diretti avversari e deposita in rete col sinistro; Catania-Trapani 0-1. Gli ospiti insistono ed è Marras a calciare, ma ancora una volta Pisseri mette una pezza. Gli Etnei reagiscono al 56′: Manneh si invola dalla sinistra, entra in area e prova a infilare di precisione, ma Furlan si distende e con le punte delle dita devia in angolo. Al 61′ il Catania va nuovamente  vicinissimo al pari: Russotto crossa dalla destra, Curiale colpisce di testa e Furlan è strepitoso nel dire di no all’attaccante. Il Catania ci prova più con la forza della disperazione che con la lucidità: Barišić prova a sorprendere dalla lunghissima distanza, Di Grazia tenta dribbling con grande tenacia e ancora Barišić, poco dopo, aspetta troppo per mettere la sfera al centro e se la porta fuori. Al 75′ Russotto, invece, con una conclusione dal limite colpisce il palo e all’80′ Furlan si supera di nuovo su un tiro di Barišić. L’assedio dei Rossazzurri è veemente ma sterile: ripetuti i tentativi dalla corta e dalla lunga distanza, ma l’imprecisione da un lato e un po’ di sfortuna dall’altro impediscono agli anfitrioni di giungere quantomeno al pari. Il Trapani esce dal proprio guscio allo scoccare del 90′ con Fazio, ma Pisseri tiene in vita il Catania per le battute finali. A ogni modo, i Granata chiudono l’incontro nel terzo dei cinque minuti di recupero: è Marras a sentenziare l’incontro dopo un contropiede micidiale assistito da Steffè. Il Catania si riversa in avanti, Evacuo blocca una conclusione con le mani in area e l’arbitro decreta espulsione e rigore: sulla trasformazione di Lodi finisce l’incontro. Il Trapani espugna il Massimino 2-1 e aggancia la seconda posizione.

CATANIA-TRAPANI 1-2 (0-0)

Catania (4-3-3): Pisseri 7; Blondett 6 (78′ Semenzato sv), Aya 6, Bogdan 6, Marchese 5 (58′ Porcino 6); Lodi 5.5, Biagianti 6 (78′ Rizzo sv); Mazzarani 5 (58′ Russotto 5.5), Barišić 6.5, Curiale 5.5, Manneh 5.5 (70′ Di Grazia sv). A disp.: Martínez, Esposito, Tedeschi, Bucolo, Fornito, Brodić, Ripa.
All.: C. Lucarelli 5.5.
Trapani (3-5-2): Furlan 8; Pagliarulo 7, Drudi 7, Fazio 6.5, Marras 7, Palumbo 7 (75′ Steffè 6.5), Scarsella 6.5, Corapi 6.5Bastoni 6 (64′ Rizzo 6), Evacuo 6, Murano 6.5 (83′  Silvestri). A disp.: Pacini, Compagno, Canino, Girasole, Aloi, Ferretti, Musso, Dambros. All.: Calori 7.
Arbitro: Massimi di Termoli.
Marcatori: 51′ Palumbo (T), 90’+3 Marras (T), 90’+6 rig. Lodi (C)
Note – Ammoniti: Bogdan (C); Bastoni, Corapi, Evacuo, Fazio (T). Espulso: Evacuo (T) al 90’+5 per comportamento non regolamentare.

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.