Serie C, Cosenza-Lecce: i pugliesi sbancano il San Vito-Marulla, decide un gol di Saraniti

Un Lecce brutto, sporco e cattivo conquista tre punti fondamentali a Cosenza, grazie a un gol di Saraniti nella ripresa, al termine di una gara resa difficile dal campo pesante. I punti di vantaggio sul Catania, dunque, restano sette e gli uomini di Liverano aggiungono un altro importante tassello verso la Serie B.

Riflettori accesi al San Vito-Gigi Marulla per quella che, a ragion veduta, può definirsi la sfida più importante della 30/a giornata del Girone C di Serie C, ovvero Cosenza-Lecce. I padroni di casa, attualmente noni in classifica con 37 punti sono reduci dall’eliminazione dalla Coppa Italia di categoria e, più in generale da tre giornate di campionato senza successi; di contro, i Giallorossi di Puglia viaggiano spediti in vetta alla graduatoria con il chiaro obiettivo di respingere ogni assalto delle inseguitrici, di centrare la promozione diretta in Serie B e di celebrare al meglio i 110 anni di storia. All’andata terminò 1-0 per il Lecce in virtù del gol di Mancosu, ma oggi il Cosenza ha l’occasione per rialzare la china e riaprire le sorti del campionato.

Mister Braglia, squalificato per tre giornate, recupera Bruccini e Pasqualoni. Confermato il 3-4-3 con Saracco in porta e linea difensiva composta da Idda, Pascali e Camigliano. In mezzo al campo sono Corsi, Calamai, Bruccini e D’Orazio; in avanti, il trio composto da Tutino, Perez e Okereke. Liverani resta fedele al suo 4-3-1-2 e sarà Tsonev a coadiuvare il duo d’attacco formato da Torromino e Saraniti. A centrocampo spazio per Mancosu, Arrigoni e Armellino. In porta Perucchini protetto da Ciancio, Cosenza, Marino e Legittimo. Le condizioni meteo non sono certamente delle migliori: il campo è zuppo e il terreno di gioco è in pessimo stato.

Partono con buon piglio le due compagini ma, ovviamente, con tutte le difficoltà del caso considerata l’intensità della pioggia che cade su Cosenza. Il Lecce pressa i padroni di casa nella prima fase e conquista una serie di calci d’angolo in sequenza; a ogni modo la retroguardia rossoblù ha la meglio. I Silani, comunque, sono tutt’altro che intimoriti ed escono dal guscio proponendosi con dei traversoni di Corsi e Bruccini. Da un lato, prova Torromino con una conclusione sbilenca; dall’altro, gli anfitrioni reclamano un rigore per un contatto tra Marino e Perez, l’arbitro però ferma tutto per un sospetto fuorigioco. Passano solo pochi istanti e anche Tutino cade in area: i cosentini protestano, ma il direttore ha lasciato ben chiaro fin dall’inizio che non ha intenzione di fischiare a ogni minimo contatto. Il gioco, in generale, risulta spezzettato per via delle avverse condizioni meteorologiche e le due squadre fanno fatica a costruire manovre in velocità. Ci prova il Cosenza al 27′ con una girata terminata alta di D’Orazio sulla pennellata da calcio di punizione di Bruccini. Si perde molto tempo a causa di vari interventi dei sanitari (Ciccio Cosenza riceve una colpo in faccia e perde sangue) e le emozioni, dunque, scarseggiano. Gli anfitrioni sembrano trovarsi meglio sul campo pesante, in particolare Bruccini: al 43′ è interessante l’iniziativa di Okereke sulla destra, ma il suo cross non trova nessuno dei compagni. Non accade altro degno di nota e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Provano a manovrare le due compagini fin dalle prime battute, ma ricomincia a piovere, le condizioni del campo sembrano peggiorate e il pallone rimbalza a stento. Al 52′ i padroni di casa vanno vicini al gol: Calamai prova la botta dal limite e Perucchini si distende e si rifugia in angolo; la gara però col passare dei minuti si addormenta su ritmi blandi e inevitabilmente le emozioni scarseggiano. I pugliesi alzano il baricentro nel tentativo di affacciarsi dalle parti di Saracco ma senza creare particolari apprensioni alla retroguardia cosentina. Al 74′ la gara si infiamma: incursione sulla sinistra del Lecce, Mancosu serve Saraniti e gol del centravanti pugliese a tu per tu con Saracco; il Cosenza però protesta per un possibile fuorigioco dell’attaccante. Cosenza-Lecce 0-1. La reazione dei Lupi non si fa attendere: traversone per la girata di Perez e splendido intervento di Perucchini in tuffo, Tutino si avventa sul pallone a botta sicura ma l’estremo difensore leccese gli nega la gioia del gol. Il tentativo di assedio del Cosenza sbatte contro il muro del Lecce, che si difende con le unghie e con i denti, e il direttore di gara decreta la fine e il successo degli uomini di Liverano per 1-0.

COSENZA-LECCE 0-1 (0-0)

Cosenza (3-4-3): Saracco 6; Idda 6, Pascali 6, Camigliano 6.5 (75′ Baclet 5); Corsi 6, Calamai 6.5 (90′ Mungo sv), Bruccini 6.5, D’Orazio 6.5; Tutino 5.5, Perez 6, Okereke 5.5 (63′ Trovato 6). A disp.: Quintiero, Ramos, Boniotti, Pasqualoni, Camigliano, Palmiero, Loviso, T. Braglia. All.: Occhiuzzi 6.
Lecce (4-3-1-2): Perucchini 7, Ciancio 6 (82′ Di Matteo sv), Cosenza 7, Marino 6.5, Legittimo 6; Armellino, Arrigoni 6 Mancosu 6; Tsonev 5 (58′ Tabanelli 6); Torromino 5 (63′ Di Piazza 5.5), Saraniti 6.5 (82′ Lepore sv). A disp.: Chironi, Centonze, Gambardella, Valeri, Costa Ferreira, Selasi, Caturano, Persano. All.: Liverani 7.
Arbitro: Amabile di Vicenza.
Marcatori: 74′ Saraniti.
Note – Ammoniti: Arrigoni (C).

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.