Fantacalcio Serie A 2016/17: i consigli per la 26/a giornata

Fare la formazione prima del primo anticipo di Serie A è uno dei riti sacri per il fantacalcista. Quello è il momento dei dubbi, delle certezze, delle scelte. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa scellerata. E ci sono tante varianti da tener conto: intanto, bisogna sapere chi è destinato a saltare il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), per i restanti, occorre valutare come hanno vissuto la settimana di allenamenti e gli incroci che regala loro il calendario. Poi è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una buona dose di fondoschiena. Ma la fortuna va aiutata e per questo, con umiltà, vi lasciamo qualche consiglio su chi schierare e chi no, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

POLLICE SU – Pronti per il prossimo turno di Serie A? La 26/a giornata si giocherà da sabato (anticipi Napoli-Atalanta alle 18 e Juve-Empoli alle 20:45) a lunedì (posticipo serale tra Fiorentina e Torino). In mezzo una domenica da non perdere, col clou in notturna: Inter-Roma.
Nella top 11 di giornata ritroviamo il portiere biancoceleste Strakosha, che, con Marchetti che al massimo siederà in panchina, difenderà la porta della Lazio nella gara interna contro l’Udinese (con i friulani che da qualche partita sono in calo). Difesa composta dal clivense Cacciatore (è sempre pericoloso sui calci piazzati e contro il Pescara potrà sfruttare qualche spazio anche sulla fascia), dal neroverde Acerbi (da buon ex rossonero ci terrà a fare bella figura) e dal crotonese Rosi (fra i migliori nelle ultime gare del Crotone, e domenica contro il Cagliari potrà sfruttare corsa e doti atletiche per infilare la difesa rossoblù). In mediana scegliamo quattro nomi che potrebbero regalare qualche bonus ai fantallenatori che decideranno di puntare su di loro: Zieliński (ormai una sicurezza, con Allan infortunato, poi, la maglia da titolare non gliela leva nessuno), Benali (dopo la doppietta al Genoa, impossibile lasciarlo fuori), João Pedro (con lui in campo, i sardi hanno una marcia in più) e, un po’ a sorpresa, il serbo Djuricić (si sta ritagliando uno spazio sempre più importante; Bruno Fernandes, a nostro avviso, rischia seriamente il posto). Infine il tridente: Falcinelli (già 8 gol per lui, all’Ezio Scida contro il Cagliari è da schierare), Nestorovski (a caccia del decimo centro in campionato) e Deulofeu (prestazione maiuscola contro la Fiorentina, condita con il primo centro in Italia. Basta e avanza per strappare un posto nella nostra top 11).

POLLICE GIÙ – Come di consueto, occhio agli assenti. Non vorrete incappare in sostituzioni inutili e dannose? In primis, ci sono nove squalificati: Goldaniga, Torreira, Ferrari, Tachtsidis, Biglia, de Paul, Hallfredsson, Miranda e Vecino. A questi si aggiunge qualche infortunato recente (Allan, Pešić, Pellissier, Milić e Castán sono giusto gli ultimi) e la solita sfilza di giocatori in dubbio: Conti, Croce, Mchedlidze, Embaló, Ricky Álvarez, Pulgar, Verdi, Destro, Felipe, Brozović, Manolas e Rossettini i principali.
Il big match di San Siro tra Inter e Roma ci suggerisce il portiere della flop 11: Wojciech Szczęsny difficilmente riuscirà a mantenere la propria porta inviolata, perché l’Inter in casa subisce poco e non concede punti da metà ottobre. Per quanto riguarda il terzetto difensivo, vediamo male Bellusci (ci credete alla storia di una Juve stanca dopo le fatiche di coppa? Noi no), Tolói (gara off limits al San Paolo contro la truppa di Sarri) e Murillo (rischia di sfarfallare senza il compagno fidato Miranda e contro l’attacco giallorosso). I quattro centrocampisti sconsigliati, questa settimana, sono Freuler (stesso discorso fatto per Tolói: a Napoli non ci attendiamo tanto dalla Dea), Sosa (in vantaggio su Locatelli, ma di bonus manco l’ombra), Kondogbia (rientra dalla squalifica, ma è atteso da una battaglia in mezzo al campo contro Nainggolan e soci) ed El Kaddouri (positivo nelle prime uscire in maglia azzurra, ma allo Juventus Stadium rischia di non poter esprimere a pieno la sua fantasia). Tridente da pollice riverso con Matri (la doppietta di Defrel a Udine lo rispedisce momentaneamente in panchina), Maccarone (sarà difficile perforare la Linea Maginot bianconera) e Ljajić (trasferta fiorentina da ex per il serbo del Toro, ma i granata ultimamente fuori casa arrancano).

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.