Napoli-Cagliari 3-2: Insigne manda gli azzurri in paradiso

Festival di gol e spettacolo al San Paolo: vantaggio Cagliari con Ibarbo in un primo tempo in cui il Napoli è assente ingiustificato. Mazzarri striglia i suoi e gli azzurri ripartono col piglio giusto, ribaltando il risultato con Hamšík (decisiva la deviazione di Astori) e Cavani. Quando l’inerzia della partita sembra essere a favore dei padroni di casa, Sau tira fuori dal cilindro una magia delle sue e pareggia. Ma ci pensa il mago del Napoli, Insigne, a pescare il jolly in pieno recupero, disegnando un destro imparabile per Agazzi. Finisce 3-2: ennesima rimonta per un Napoli con un piede e mezzo in Champions; sconfitta che brucia per un Cagliari caparbio e mai domo.

Formazione della vigilia confermata per il Napoli, con Maggio, che vince il ballottaggio con Armero sull’out di destra, e con la lanciatissima coppia d’attacco Cavani-Pandev. Nel Cagliari, Pulga e López stupiscono tutti con l’inserimento all’ultimo di Nenê al posto di Marco Sau. Azzurri che partono forte, dinanzi a un San Paolo gremito e affamato di Champions: già al 3′ bella trama con Hamšík che serve di tacco Pandev, ma il macedone spara alto. I rossoblù giocano con la serenità di chi ha raggiunto il proprio obiettivo e al 17′ trovano il vantaggio: sugli sviluppi di un angolo, Cavani libera male l’area, Ibarbo è bravo ad addomesticare il pallone, a sterzare su Maggio e a lasciar partire dal limite un siluro di destro su cui nulla può Rosati. Gran gol: da ammirare la velocità d’esecuzione del colombiano. Il Napoli prova a reagire e potrebbe pareggiare con Cavani, ma il Matador prima si fa chiudere da Dessena un tiro ravvicinato, poi conclude alto in due occasioni. La squadra di Mazzarri appare nervosa e in confusione, Maggio e Zúñiga arrivano raramente sul fondo e il pubblico partenopeo inizia a rumoreggiare. Cagliari che controlla il match e “rischia” persino di trovare il raddoppio.
Si riprende senza cambi e dopo 120 secondi il Napoli pareggia: Pandev batte una punizione dalla sinistra e libera Hamšík in area, che tira trovando la deviazione di tacco di Astori, che mette fuori causa Agazzi. Polemiche per la posizione irregolare di Cavani, ma De Marco, dopo aver consultato a lungo i suoi collaboratori, giustamente convalida perché l’uruguaiano è in posizione ininfluente. Pulga non ci sta e viene espulso per reiterate proteste. Gli azzurri ci credono e dopo una manciata di minuti Agazzi è costretto agli straordinari su un tiro del solito Cavani. Il Cagliari prova a ricomporsi e López butta dentro Cabrera al posto di uno spento Nenê. Ma la musica non cambia e i partenopei trovano il 2-1: sulla botta di Cannavaro, il portiere rossoblù respinge corto, proprio nei piedi di uno spietato Cavani. Nuove accese proteste degli isolani per un tocco di Maggio, che metterebbe Cavani in fuorigioco, ma rivedendo il tutto, l’azione sembra regolare. Il Cagliari non è squadra che solitamente subisce il colpo e con carattere trova il pari: capolavoro del neoentrato Sau, che spalle alla porta elude la guardia di Cavani, si gira e lascia partire un delizioso interno destro a giro che s’infila alle spalle di Rosati. L’equilibrio è appeso un filo, Hamšík e Cavani provano a più battute a scardinare la difesa cagliaritana, Murru conclude da fuori e per poco non trova il gol della domenica. Anche il Napoli, però, ha il suo mago e quando tutto lasciava pensare a un pareggio, Lorenzo Insigne pesca il sette con un destro a giro dalla distanza (lieve, ma decisiva, la deviazione di Perico). Napoli virtualmente in Champions; il Cagliari torna a casa carico di applausi e complimenti, ma a stomaco vuoto.

Il tabellino:

NAPOLI-CAGLIARI 3-2 (0-1)

Napoli (3-4-1-2): Rosati 5,5, Britos 6, Gamberini 6 (54′ Armero 6,5), Cannavaro 6, Maggio 5,5, Behrami 6, Džemaili 5 (78′ Insigne 7), Zúñiga 5 (87′ Calaiò s.v.), Hamšík 6,5, Pandev 6,5, Cavani 6,5.
A disp.: Colombo, Crispino, Grava, Rolando, Mesto, Donadel, Inler, El Kaddouri. All.: Mazzarri.
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 6,5, Perico 5,5, Astori 5,5, Rossettini 6 (45’+1 Ariaudo 5,5), Murru 6, Dessena 6,5, Ekdal 6, Nainggolan 6, Thiago Ribeiro 5,5 (68′ Sau 7), Nenê 5,5 (57′ Cabrera 6), Ibarbo 7A disp.: Avramov, Avelar, Eriksson, Casarini. All.: Pulga-López.
Arbitro: Andrea De Marco di Chiavari.
Marcatori: 17′ Ibarbo (C), 48′ Hamšík (N), 63′ Cavani (N), 71′ Sau (C), 90’+3 Insigne (N).
Note: Ammoniti: 22′ Cannavaro (N), 42′ Dessena (C), 46′ Cavani (N), 57′ Nenê (C), 63′ Nainggolan (C), 74′ Cabrera (C), 90’+5 Ekdal (C), 90’+5 Behrami (N). Espulsi: 50′ Pulga (C) per proteste. Recupero: 1′ p.t. / 5′ s.t.

 

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina. Email: fcucinotta@mondosportivo.it