Roma, Andreazzoli: “Domani gara delicata, servirà tutta la nostra tenacia”

Alle ore 13.00, Aurelio Andreazzoli ha incontrato i giornalisti nella sala delle conferenze a Trigoria, alla vigilia di Roma-Parma valida per la 29/a giornata di Serie A. Queste le dichiarazioni del tecnico:

Roma-Parma è una sfida importante anche perchè poi c’è la sosta…Credo proprio che hai ragione. Onestamente non so se si è parlato molto di derby, ma se fosse stato fatto credo che sarebbe stato sconveniente. Comunque… sappiamo benissimo che abbiamo una gara estremamente importante e dobbiamo mettere tutte le energie possibili per portare a casa il risultato pieno“.

Domani Roma più offensiva a livello di uomini?Noi a Udine non abbiamo fatto un ragionamento difensivo, poi dopo la gara ti dà dei verdetti e ti costringe di avere degli atteggiamenti che non avresti dovuto avere. Avevamo chiarissima quel tipo di partita e credo che l’abbiamo disputata come la volevamo fare, non siamo stati precisissimi ma la volontà era quella di portare a casa il risultato pieno. Spesso non è la formazione iniziale o quasi sempre non lo è, che esprime le intenzioni della squadra ma sono i comportamenti“.

De Rossi, non le sembra che sta facendo poco bene sia l’una che l’altra cosa? Di cosa ha bisogno?Io l’ho dimostrato facendo coppia con Pjanic, ho dimostrato che quello che stai dicendo corrisponde anche al mio pensiero. Ti ripeto, De Rossi sa fare l’uno e l’altro ma non è sempre facile fare l’uno e l’altro perché l’ideale è la soluzione che avevamo trovato con Pjanic. A Udine partita soddisfacente, ci ha dato equilibrio“.

Derby?Non sono… problemi che mi comportano vantaggi o svantaggi, un vantaggio credo che ci sia nel fatto che lavoriamo un giorno di più per prepararlo, nello stesso tempo è un vantaggio che ha anche la Lazio. Credo sia inopportuno ora parlare di derby con due gare da disputare prima, so che le attese per questo evento sono molte. Ma credo che è come riusciremo a presentarci a quella data che è decisivo e per  farlo dobbiamo battere queste due squadre“.

Quando ha parlato del suo futuro la scorsa settimana, lei ha scelto la Roma e basta o eventualmente lei si sentirebbe pronto per un’altra piazza?Io ho anche scherzato un po’ l’altra volta, stiamo parlando di qualcosa che è aleatorio, non possiamo far alcun discorso serio su questo, preferirei non parlarne più. Quello che ti posso dire è ribadire quello che già ho detto, che non ho nessun tipo di pensiero che vada oltre la partita con il Parma di domani, non il mio futuro, è un ambiente in cui mi trovo benissimo, è amichevole perchè lavoro con dirigenti che sono miei amici prima che miei dirigenti, non voglio pensare a quello che sarà successivamente, per me è già abbastanza gratificante quello che sto facendo adesso. Per il fatto che gli obiettivi che avevo in testa un mese e mezzo fa, direi che sono raggiunti nella quasi totalità, o diciamo che sono avviati per essere raggiunti, tutti, nessuno escluso, non c’è una cosa verso la quale pongo pensiero che mi viene da dire questo non sono riuscito a farla, le devo completare ma tutte hanno preso corpo“.

Da allenatore della Roma la squadra che ha dove può arrivare, che tipo di obiettivi ci sono?Io ho già risposto a questa domanda, voi vi ripetete un po’. E’ il Parma che ho detto. Come si fa, se mi venite a parlare diChampions League probabilmente in questo momento sono poco credibile, ci sono tante squadre davanti e non ne voglio parlare, se mi metto a parlare di altri obiettivi allora posso essere anche frainteso o tacciato di uno che si accontenta. No, non è così. Se ho un obiettivo? No, ti giuro, io ragiono giorno per giorno, so benissimo che il calcio è giorno per giorno, le tabelle valgono meno di zero perchè nella tabella di domenica prossima tu che risultato metteresti? E se invece pareggiamo? La tabella va tutta all’aria, non valgono niente, vale se riusciamo a presentarci a quella gara e a battere la squadra avversaria. L’altra settimana eravamo a 5 punti dalla Champions, ora la distanza è aumentata, che facciamo, andiamo in depressione? Come ho visto che un po’ siamo andati, perchè andare a pareggiare a Udine poteva essere normale, considerando che era dalla prima o dalla seconda giornata che l’Udinese non perdeva in casa. Questo ti condiziona e vai in depressione, io in depressione non ci voglio andare, cerco di far esprimere il massimo alla mia squadra entro un periodo limitato“.

Cosa ne pensa del gioco del Parma che comunque ha fatto il suo Campionato in casa ed è in cerca di continuità?Il Parma è una squadra che a me piace per come sta in campo, è sempre ordinata e ha le idee chiare, ha giocatori di spicco. E’ vero, i numeri dicono che magari fuori casa ha fatto più fatica rispetto alle gare casalinghe, però io sono abituato ad analizzare quello che ci riguarda e so che, così come era successo con l’Udinese, anche col Parma… all’andata è finita 3 a 2, noi abbiamo già subito 3 reti da questa squadra e questo vuol dire sempre qualcosa“.

Dodò sta trovando poco spazio, è una questione fisica o tattica?La conosciamo la storia di Dodò. Direi che tutte e due le componente che hai citato sono da mettere a punto, ma come per ogni calciatore. Negli ultimi 15 giorni Dodò ha fatto passi da gigante, sono soddisfatto e ha migliorato tutte e due le componenti che citavi“.

Fonte: asromalive.it

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Nato a Terracina il 1º Agosto 1985, ama il calcio e i numeri 10 che sin da bambino hanno condizionato la sua vita. Alla sua prima collaborazione con una testata sportiva. Dal 2011 vive a Barcellona. Email: aiacomino@mondosportivo.it