Genoa-Milan 0-2, i rossoneri battono il Grifone a domicilio con un Pazzo SuperMario

Il Genoa non riesce a fermare un Milan cinico che trasforma tre palle gol e ne realizza ben due grazie al fiuto del gol di Pazzini nel primo tempo e Balotelli nella ripresa. Adesso i rossoneri vedono sempre più vicino l’obiettivo Champions League.

MUSCOLI IN MEZZO AL CAMPO – Scelte confermate da ambo le parti: Ballardini si schiera secondo un 3-5-2 con Antonelli e Cassani esterni alti e Bertolacci a sostegno dell’unica punta, Borriello. Davanti a Frey, invece, Granqvist e Portanova devono vedersela con Pazzini ed El Shaarawy. In mezzo al campo Allegri opta per i muscoli di Flamini e Muntari, da opporre alla qualità di Bovo, per l’occasione centrocampista.

ZOPPO PAZZO – Si sapeva fin dalla vigilia che sarebbe stata una partita spigolosa anche per quanto l’ambiente carica questa sfida. E le attese non hanno deluso, purtroppo: nel primo quarto d’ora regna l’equilibrio e qualche calcione di troppo, come quello di Portanova rifilato a Pazzini che ne esce contuso. Allegri deve chiamare a scaldarsi Balotelli, ancora contuso dopo il post-derby: il Pazzo è claudicante ma proprio prima di uscire sblocca la situazione. De Sciglio affonda sulla destra, mette in mezzo e trova la deviazione della difesa rossoblù: la sfera termina all’ex Sampdoria e Inter che insacca sotto l’incrocio. Il Genoa cerca di pareggiare immediatamente i conti provando a sfruttare i calci da fermo ma la difesa rossonera e attenta e non subisce granché, con Abbiati che non si deve mai impegnare.

SUPERMARIO FA CINQUE SU CINQUE – Nella ripresa il Genoa, però, si fa pericoloso su calcio di punizione: Bovo da oltre trentacinque metri batte Abbiati ma ha da recriminare con il palo che gli nega la gioia del gol. E il Milan che da qualche tempo ha ritrovato l’identità della grande squadra, non perdona: prima Flamini si divora il gol del raddoppio (cercando un improbabile  rigore), poi Balotelli trafigge Frey. Sugli sviluppi di un angolo la difesa genoana spazza male, Zapata serve SuperMario che fa 5 su 5 partite giocate, nonostante i problemi alla tibia. Il Genoa, però, non vuole saperne di mollare così facilmente e dal 64′ può sfruttare anche l’uomo in più: fallo tattico di Bovo su Costant con quest’ultimo che perde le staffe e si fa ammonire nuovamente. Damato lo spedisce sotto la doccia e il Milan deve, per forza di cose, arretrare il baricentro e affidarsi a un Abbiati in splendida forma, provvidenziale in più di un’occasione. I rossoneri si dimostrano attenti a saper subire gli attacchi avversari ma, al tempo stesso, non far creare al Genoa vere occasioni da gol se non con tiri dalla distanza. Dopo quattro minuti di recupero Damato manda tutti negli spogliatoi con le squadre che, piuttosto del terzo tempo, non se le mandano a dire.

Tabellino

Genoa-Milan 0-2 (0-1)

Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist  (77′ Jankovic), Portanova, Moretti; Antonelli , Vargas, Tozser, Bovo (68′ Jorquera), Cassani (59′ Immobile); Bertolacci; Borriello. A disp.: Donnaruma, Tzorvas, Pisano, Ferronetti, Rigoni. All.: Ballardini.
Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes (46′ Yepes), Constant; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, El Shaarawy (67′ Abate), Pazzini (24′ Balotelli). A disp.: Amelia, Gabriel, Zaccardo, Traoré, Ambrosini, Nocerino, Boateng, Bojan. All.: Allegri.

Arbitro: Damato
Reti: 22′ Pazzini (M), 70′ Balotelli (M)
Note: Ammoniti: Portanova (G), Balotelli (M), Constant (M), Flamini (M); Espulsi: Al 64′ Constant (M) per doppia ammonizione; Recupero: 2’p.t./4’s.t.

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Nasce nel 1993 a Reggio Calabria, ama lo sport e il giornalismo fin da giovanissimo; frequenta la facoltà di Giurisprudenza e dal settembre 2010 collabora con TuttoReggina.com e GenerazioneDiTalenti.