Esclusiva Mp – Due chiacchiere con Alberto Orzan

Nove anni di Fiorentina, 192 presenze in campionato e 3 reti. Dal 1954 al 1963 Alberto Orzan fu uno dei beniamini del tifo viola. Nato in Friuli ma toscano d’adozione, ebbe la fortuna di vivere il periodo più bello della storia gigliata. Allenato da grandi tecnici come Fulvio Bernardini e Luis Carniglia, fu il classico calciatore buono per ogni situazione, quello che tutte le grandi squadre vorrebbero. Prediligeva il ruolo da centromediamo, ma era capace di adattarsi anche in altre zone del campo. Lo abbiamo intercettato quasi casualmente e non abbiamo resistito alla tentazione di porgli alcune domande.

La sua Fiorentina era una grandissima squadra. Quella odierna a che punto è?

Sì, noi eravamo forti. Disputammo delle ottime stagioni, anche in campo europeo. Oggi seguo la Fiorentina come uno sportivo qualsiasi, direttamente dallo stadio o dalla tv. Ma non sono tifoso…

Come mai?

Mi sono disinnamorato del calcio. Nonostante sia stato la mia vita per molti anni, non riesco proprio a divertirmi con le partite di oggi. Troppe polemiche, troppi interessi, troppi fattori esterni che col prato verde non hanno nulla a che fare. Una volta si giocava quasi esclusivamente per passione: adesso non è più così.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.