Le pagelle di Inter-Chievo. Redivivo Milito, Thereau irriconoscibile

Torna Milito, torna la vittoria per l’Inter. Ottima partita dei senatori, 4-3-3 convincente e, nonostante il provvisorio 1-1 di Rigoni su solita disattenzione difensiva, i nerazzurri fanno loro tre punti importanti per avvicinare la Lazio.

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Handanovic 6: Incolpevole sul gol. Bravo in qualche uscita, ma tutto sommato poco impegnato.

Zanetti 7: Dove lo metti sta. Un uomo che meriterebbe standing ovations ogni 10 minuti. Intramontabile.

Ranocchia 7: C’è la sua zucca nel primo e, soprattutto, nel secondo gol. Tira i suoi fuori dai guai nel momento più difficile. Poi in difesa padroneggia.

Juan Jesus 6: Manca la diagonale sul gol di Rigoni. Per il resto comunque disputa una buona gara.

Nagatomo 6.5: L’Inter vince la partita grazie anche alle sgroppate del giapponesino. Una sola pecca: potrebbe segnare, ma non è il suo mestiere.

Gargano 5.5: L’incredibile corsa e la traversa colta su punizione non riescono a fargli strappare la sufficienza. Troppo grave l’errore sull’1-1, quando si lascia scappare Rigoni troppo facilmente.

Cambiasso 7: Sciupa un’occasione facile, ma c’è sempre. Recupera una marea di palloni e serve Milito per il gol che chiude il match. (Stankovic 6: Di stima. Bentornato!).

Kuzmanovic 6: Molte buone aperture, preciso e attento. Dimostra grande personalità, forse anche troppa. (Schelotto sv).

Cassano 7: Svaria sul fronte offensivo decidendo in sostanza l’esito della gara. Certo il gol glielo regala Puggioni, ma le sue giocate sono manna per la truppa nerazzurra.

Palacio 5.5: E’ nella classica serata in cui non riuscirebbe a segnare nemmeno a porta vuota. Capita anche ai migliori.

Milito 7: Sembrerà un caso che con lui in campo l’Inter vince. Basta guardare questa partita per capire che non lo è, assolutamente. (Alvarez 6: Mezzora arricchita da qualche giocata degna di nota).

All. Stramaccioni 6.5: Ha l’umiltà di ridisegnare l’Inter, e il 4-3-3 convince. Ora deve tenere la squadra sulla corda.

 

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Puggioni 5: Sfodera parate su parate, che evitano la goleada. L’errore al 2′, però, è di quelli che cambiano la storia di una partita.

Andreolli 5.5: Incerto e balbettante nel ruolo di terzino destro.

Dainelli 6: Con difesa a 5, a 4 o a 3, lui non fa mai mancare il suo apporto e la sua eleganza.

Acerbi 6: Le sue licenze offensive farebbero venire i capelli bianchi a Corini se li avesse. Però, disputa una prova concreta, anche se macchiata da quel gol mancato sull’1-0.

Jokic 6.5: Crossa una quantità interessante di palloni, su uno di questi arriva anche il gol di Rigoni.

Seymour 5.5: Partenza sprint, poi si perde in mezzo al campo e si rivede solo per la sostituzione. (Luciano 5.5: Entra e fa confusione, non ordine).

Rigoni 6.5: Rischia il reato di “lesa maestà” falciando Zanetti. Poi torna educato e pulito, siglando anche un gol con un bell’inserimento.

Cofie 5.5: Non incide come dovrebbe. (Spyropoulos 6: Di fiducia. Da rivedere in altra situazione).

Hetemaj 6: Prova di grande corsa e sostanza, anche se a volte eccede troppo nelle simulazioni. Guida gli risparmia un giallo.

Paloschi 5.5: Unico merito è quello di distrarre Ranocchia in occasione del gol di Rigoni. Specchietto per le allodole. (Pellissier sv).

Thereau 4.5: Dopo appena 90 secondi regala a Cassano un assist incomprensibile. Poi la partita finisce anche peggio: isolato, poco ispirato e debole.

All. Corini 5.5: Alcune scelte tattiche non convincono, su tutte Andreolli terzino.

 

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Nato a Roma nel 1986, laureato in Management delle Imprese Sportive. Nella vita un solo obiettivo: raccontare lo sport; il calcio in particolare. Attualmente collaboratore di bettingisland.it e tuttochampions.it. Email: sgiovampietro@mondosportivo.it