Pulvirenti: “Arrivato il momento della tecnologia in campo”

Sbollita la rabbia per il torto subito contro la Juventus, Pulvirenti torna sulla questione arbitri. Questa volta, però, le sue dichiarazioni a “La Gazzetta dello Sport” hanno toni più pacati: “Quella fu l’espressione istintiva e spontanea di uno stato d’animo per un grosso danno appena subito (contro la Juventus, ndr). Tutti hanno capito. Detto questo, a mio avviso l’aggiunta degli arbitri di linea ha creato un po’ di confusione, non c’è stata la cosiddetta amalgama. È arrivato il momento della tecnologia in campo. Il calcio moderno viaggia a una velocità tale che non ci si può più affidare solo all’occhio umano”.

Poi, una lunga analisi sulla situazione della sua squadra e dei suoi giocatori: Credo ci manchi qualche punto per i noti torti arbitrali subiti. Ma il comportamento in campo è quello che mi aspettavo. Abbiamo lavorato in prospettiva, se consideriamo che il più anziano che abbiamo acquistato è Frison che ha 24 anni e stiamo bene così. In attacco abbiamo puntato su Morimoto come vice Bergessio, poi è arrivato anche Doukara motivo per cui abbiamo lasciato partire Antenucci che veniva da un ottimo campionato di B col Toro. Non dimentichiamo che Bergessio senza i 2 gol annullati ingiustamente sarebbe già a quota 5. A gennaio comunque se ci sarà da fare qualcosa non ci tireremo indietro. astro mi ha sorpreso per la sua facilità di adattamento. In genere un argentino, per di più fantasista ha bisogno di più tempo per ambientarsi. Via Barrientos? Nient’affatto. Il Pitu rimarrà qui per reciproca volontà. La sua  è stata un’ingenuità della quale si è subito scusato. Il calcio a Nocerino lo archivio come una debolezza. Forse non tutti sanno le pene dell’inferno che ha dovuto passare questo ragazzo da quando è arrivato in Italia. Altri al suo posto avrebbero smesso”.

Infine, due parole sul suo rapporto (non proprio idilliaco) con Montella: Intanto mi complimento per ciò che sta facendo a Firenze, ma di questo non avevo dubbi. Così come so che è una persona per bene, dobbiamo solo chiarire un paio di cose a quattr’occhi“.

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Nato a Gaeta nel 1988. Appassionato di (grande) calcio, ma anche di molti altri sport. Dopo aver calpestato svariati campi di terra ed erba, ha deciso di tentare la sua prima avventura in una redazione.