Il Milan batte la Juve: decide un rigore di Robinho

Il Milan ribalta i pronostici della vigilia, e batte la Juve grazie ad un rigore trasformato da Robinho, lasciato ai margini della squadra (anche a causa di problemi fisici) in questo inizio di stagione. Molte polemiche dei bianconeri intorno all’episodio che ha scatenato il rigore (un presunto fallo di mano di Isla). Ma il Milan ha meritato la vittoria. Juve poco grintosa nel primo tempo, mentre nella ripresa non ha saputo sfruttare una maggior mole di gioco rispetto agli avversari.

Milan sprint- La prima occasione della partita è per il Milan: al 5′ buon slalom sulla destra di De Sciglio che libera un destro che esce di poco dal palo alla destra di Buffon. La squadra di Allegri pressa molto alto e la Juve stenta a imporre i suoi ritmi solitamente infernali. Al 14′ sono ancora i rossoneri ad impegnare Buffon con Boateng a concludere un contropiede condotto insieme a Robinho. La Juve si vede solo al 21′ con un debole sinistro da fuori area di Quagliarella, il Milan abbassa i ritmi ma si dimostra comunque più tonico degli avversari.

Gioco di mano…- Al 29′ l’episodio che decide la partita: su situazione confusa nell’area bianconera il pallone finisce sul braccio di Isla. Rizzoli non ha dubbi: rigore ed ammonizione per il cileno. Il destro di Robinho non è irresistibile: Buffon intuisce ma il pallone entra in porta e porta in vantaggio il Milan. Nell’ultimo quarto d’ora la reazione dei bianconeri non arriva e il Milan chiude il primo tempo in vantaggio.

Ripresa Juve- A inizio ripresa la musica sembra cambiare, con la Juventus che pianta le tende nella metà campo avversaria. L’ingresso di Giovinco al 57′ vuole dare più imprevedibilità alla manovra della squadra di Conte. E’ proprio la formica atomica a sfiorare il pareggio al 63′ con una rovesciata da applausi dal centro dell’area che esce di pochissimo. Al 68′ però il Millan dimostra di poter far male in contropiede: buona discesa per vie centrali di Nocerino, il cui destro termina alto di poco sopra la traversa.

Tanta corsa, poche idee- Col passare dei minuti la Juventus perde quel piccolo vantaggio sul gioco mostrato a inizio ripresa. La partita si fa vivace sul piano agonistico, ma le idee sono poche ed entrambe le squadre si rendono pericolose soprattutto in contropiede o su calci piazzati. All’ 82′ Yepes colpisce di testa sugli sviluppi di un corner, ma la conclusione è centrale e Buffon attento. Sulla ripartenza un destro dall’interno dell’area di Vucinic (servito da Giovinco) viene deviato da Mexes vicino alla linea di porta. Due minuti dopo è ancora il montenegrino ad impegnare Amelia con un destro da fuori area. Gli ultimi minuti sono un continuo assedio della Juventus, ma il gol non arriva e il Milan si porta a casa i tre punti.

MILAN-JUVENTUS 1-0 (1-0)

Milan (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Mexes, Yepes, Constant; Montolivo, De Jong, Nocerino; El Shaarawy, Boateng (84′ Flamini), Robinho (65′ Pazzini). A disp.: Gabriel, Zapata, Acerbi, Emanuelson, Strasser, Niang. All.: Allegri.
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Isla (46′ Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah (72′ Pogba); Vucinic, Quagliarella (57′ Giovinco). A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Marrone, Lichsteiner, De Ceglie, Giaccherini, Pepe, Bendter, Matri. All.: Alessio.
Arbitro: Rizzoli di Mirandola.
Marcatori: 30′ Robinho
Note: Ammoniti Nocerino, Mexes (M), Bonucci, Isla (J)

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Nato negli anni della grande Samp, appena un anno dopo lo scudetto targato Vialli&Mancini. Laureato in Scienze politiche all'università di Genova, ama scrivere di calcio e di politica. Email: llottero@mondosportivo.it