Il Milan agli ottavi, ma che fatica!

Il Milan arriva agli ottavi di finale di questa Champions League, battendo l’Anderlecht grazie ai gol di El Shaarwy, Mexes e Pato. Ma il risultato non deve ingannare. La banda di Allegri ha dovuto faticare molto contro un Anderlecht modesto ma in grado di tenere in mano le redini del match per tutto il primo tempo, e di far tremare i tifosi rossoneri nel finale grazie al gol di De Sutter che ha portato il risultato momentaneamente sull’1-2. In ogni caso, è arrivata una vittoria che può costituire un punto di svolta per la stagione fino a questo momento deludente per il club che più di tutti ha rappresentato l’Italia nell’Europa che conta.

Doppio brivido- Sembra partire col piede giusto il Milan, schierato con un 4-3-3 con Bojan terminale atipico. E’ proprio l’ex Barcellona a mettersi in mostra nella primissima parte di gara con una prepotente progressione sulla sinistra, su cui deve uscire il portiere dell’ Anderlecht. Sono però i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi. Al 13′ “the snake” Jovanovic non riesce a finalizzare un buon contropiede dei belgi solo davanti ad Abbiati. Non passa nemmeno un minuto ed è Praet a far paura con un destro da fuori area che esce di poco alla destra di Abbiati.

Anestesia Milan- Dopo i primi dieci minuti, gli uomini di Allegri sembrano aver già esaurito brillantezza e idee. Il pallino del gioco passa nelle mani dell’ Anderlecht. Tuttavia i padroni di casa non riescono a creare occasioni pericolose, e Abbiati corre pochi rischi tra i pali. Il risultato è una partita noiosa e un Massimilano Allegri decisamente deluso dalla propria squadra.

 Il risveglio del Faraone- Basta un minuto e mezzo della ripresa per cambiare la storia della partita. E’ il solito El Shaarawy (sottotono nel primo tempo) a portare in vantaggio il diavolo, battendo Proto dopo un gran controllo su lancio di De Sciglio. La partita sembra accendersi, con maggior intensità da parte di entrambe le formazioni.

Mexes imita Ibra- Se col passare dei minuti il ritmo torna ad abbassarsi, il Milan sembra un’altra cosa rispetto a quello del primo tempo, per lo meno dal punto di vista dell’aggressività. Al 70′ l’episodio decisivo: Nuytinck stende Pato (subentrato a Bojan) e viene espulso per fallo da ultimo uomo, nonostante l’esitazione iniziale dell’arbitro Skomina. Sugli sviluppi del calcio piazzato Mexes indovina il gol della vita: stop di petto verso l’esterno dell’area e rovesciata spettacolare che non da scampo al portiere Proto.

Come complicarsi la vita- Milan avanti di due gol e in superiorità numerica. Tutto finito? Nemmeno per sogno, al 78′ il subentrato De Sutter accorcia le distanze sfruttando una dormita collettiva della retroguardia rossonera. Proprio nel pieno dell’arrembaggio dei padroni di casa arriva il gol che suggella il risultato e regala la qualificazione al Milan: El Shaarawy lanciato in contropiede serve Pato, che deve solo appoggiare in rete il più semplice dei gol.

ANDERLECHT-MILAN 1-3 (0-0)

Anderlecht (4-2-3-1): Proto; Gillet, Kouyatè, Nuytinck, Deschacht; Kijestan, Biglia; Bruno (66′ Yarovenko), Praet (75′ De Sutter), Jovanovic (77′ Canesin); Mbokani. A disp.: Kaminski, Kanu, Safari, Wasilewski. All.: Van den Brom.
Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Mexes (79′ Zapata), Yepes, Constant ( 73′ Emanuelson); Montolivo, De Jong, Nocerino; Boateng, Bojan, El Shaarawy (67′ Pato). A disp.: Amelia, Robinho, Pazzini, Flamini. All.: Allegri,
Arbitro: Skomina
Marcatori: 47′ El Shaarawy, 70′ Mexes (M)
Note: Ammoniti: Nocerino, Abbiati (M),  Biglia, Gillet (A) Espulso Nuytinck al 70′ per fallo da ultimo uomo su Pato
 

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Nato negli anni della grande Samp, appena un anno dopo lo scudetto targato Vialli&Mancini. Laureato in Scienze politiche all'università di Genova, ama scrivere di calcio e di politica. Email: llottero@mondosportivo.it