Platini continua la sua lotta: “No alla tecnologia”

Il presidente della UEFA Michel Platini continua la sua lotta contro la tecnologia applicata al calcio e ribadisce la sua ferma intenzione di non introdurre la moviola in campo, nonostante nei giorni scorsi sia arrivata alla FIFA un’indicazione favorevole all’uso di nuovi strumenti. “Mettere la tecnologia in campo rischierebbe di dover dirimere ogni piccola questione con quello strumento, non solo i gol fantasma o i fuorigioco, ma anche se il pallone è uscito o meno dal campo o ogni episodio dubbio in area di rigore. Anche quelle piccole decisioni che l’arbitro, essendo uomo, può anche sbagliare sarebbero messe sempre sotto accusa. – continua Platini intervistato su Radio2 rincarando la dose – Ogni gara rischierebbe di durare 4-5 ore e non sarebbe possibile. Se i 5 arbitri sbagliano e continuano a farlo vuol dire che devono cambiar mestiere, perché non sono capaci di prendere certe decisioni”.

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Nato a La Spezia nel 1981, ha girovagato per l’Italia da sud a nord. Laureato in Scienze della Comunicazione a Bologna, è stato fra i primi collaboratori di MondoPallone.net. Attualmente vive a Padova, collaborando con diversi siti di informazione calcistica.