League Cup, ottavi di finale: Arsenal, follie senza fine al Madejski Stadium!

Ottavi di finale nella Coppa di Lega inglese e nulla è lasciato al caso.

Il Leeds quasi con facilità (anche se due reti arrivano solo nel finale) contro il Southampton, annullata la differenza di categoria e la squadra dello Yorkshire avanza. Per i Saints, invece, continua l’avvio di stagione pessimo e ora per il manager Nigel Adkins la situazione potrebbe farsi scottante.

Anche il Middlesbrough compie un piccolo “giant killing” (come viene chiamata in Inghilterra la qualificazione di una squadra di categoria inferiore ai danni di una superiore). Basta il gol dell’australiano Scott McDonald per battere il Sunderland, addirittura in trasferta. Anche qui il risultato finale va a sottolineare ulteriormente il momento difficile della squadra sconfitta.

La follia vera, però, capita al Madejski Stadium di Reading. L’Arsenal, in campo con ampio turnover ma giocatori comunque nel giro abituale della prima squadra, per 40 minuti circa va a fare campeggio: parziale, 4-0 Reading in 25 minuti, dal 12′ al 37′. I Royals, tra l’altro, sono terz’ultimi in campionato, 11 reti fatte in 8 gare, di certo tutto si potevano attendere tranne che un avvio di gara così. Allo scadere del primo tempo, mini-scintilla per i Gunners, gol di Walcott e 4-1 che sa di magra consolazione per gli ospiti, all’intervallo. Il secondo tempo, invece, dà il via all’incredibile. Piano piano l’Arsenal inizia a crederci, Giroud viene inserito e poco dopo segna il 2-4, l’idea della rimonta si fa strada nelle menti degli uomini di Wenger. Il Reading traballa un po’ davanti alla qualità di gioco degli ospiti che, anche se a intermittenza, rende palese la differenza tra le due squadre. Sembra comunque quasi fatta per i bianco-blu, ma all’89’ Koscielny insacca il 3-4 (facendosi anche perdonare lo sciocco autogol del primo tempo) ed è il momento peggiore per gli uomini di McDermott di concedere una rete. Gunners tutti avanti, passa un giro d’orologio a malapena e arriva il 4-4, ancora con Walcott. Quasi all’improvviso il Reading si era ritrovato 4-0 avanti, ora quasi senza accorgersene si ritrova trascinato ai supplementari. L’inerzia è tutta dalla parte della squadra del nord di Londra ora, e Chamakh (altra mossa che alla fine ha pagato) infila il 4-5 al 13′ del primo tempo supplementare. Pazzesco. Ma non è finita. L’Arsenal prova ad amministrare sfruttando il giro palla tipico del suo gioco, ma ora è il Reading che spinge, caricato anche dalle folate di tifo del pubblico di casa.

Pogrebnyak sigla il 5-5, incornando di testa su cross di Gunter. Mancano 4 minuti ai calci di rigore, sembrerebbe già essere successo di tutto, ma non è così. Al 120′ un’azione offensiva dei Gunners vede prima il tiro di Arshavin salvato sulla linea, poi Walcott che ribadisce in rete: 5-6. E 3 minuti di recupero. Il Reading si butta avanti, prova a lanciare cross in area alla disperata ma concede un ultimo contropiede, ancora a Chamakh, che vola via in solitaria e batte Federici con un pallonetto. La pazzia è conclusa, l’Arsenal rimonta da 0-4 a 7-5, una gara che probabilmente si può solo guardare per capirla sul serio. Ammesso che si possa capire.

Chiudono il quadro altre due gare all’ultimo respiro. A Swindon, gli uomini di Paolo Di Canio accarezzano l’idea di provare ad eliminare l’Aston Villa (due divisioni di differenza tra le due squadre, ndr). I Villains vanno avanti 2-0 in 9 minuti nel primo tempo, con Benteke (già a segno nel weekend di campionato) e Agbonlahor, che torna al gol dopo quasi un anno. A circa 10 minuti dalla fine del match, però, Storey sigla una doppietta in pochi minuti, provando a spingere i suoi verso i supplementari. Gli ospiti non ci stanno, però, e colgono l’errore d’inesperienza dei padroni di casa, segnando il gol partita al 90′ ancora con Benteke.

Menzione finale, ma altrettanto speciale, per il Bradford City che riesce ad eliminare il Wigan in trasferta, ai calci di rigore. Un giant killing in piena regola, dato che i Bantams sono una squadra di League Two, la quarta divisione inglese, mentre i Latics padroni di casa sono ovviamente un Club di Premier League. Decisivi in negativo, per gli uomini di Roberto Martinez, gli errori di Shaun Maloney e Jordi Gomez.

Martedì
Leeds-Southampton: 3-0 (35′ Tonge, 88′ Diouf,  90′ rig. Becchio)
Reading-Arsenal: 5-7 dts (12′ Roberts (R), 18′ aut. Koscielny (R), 20′ Leigertwood (R), 37′ Hunt (R), 45’+2, 90’+4 e 120′ Walcott (A), 64′ Giroud (A), 89′ Koscielny (A), 103′ e 120’+3 Chamakh (A), 116′ Pogrebnyak (R))
Sunderland-Middlesbrough: 0-1 (39′ McDonald)
Swindon-Aston Villa: 2-3 (30′ e 90′ Benteke (A), 39′ Agbonlahor (A), 78′ e 81′ Storey (S))
Wigan-Bradford City: 0-0, 2-4 dcr

Mercoledì
Chelsea-Manchester United
Norwich-Tottenham
Liverpool-Swansea

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.