Milan, alla scoperta della Rosaleda di Málaga

La costruzione dell’Estadio La Rosaleda comincia nel periodo peggiore per la Spagna: la guerra civile. I lavori infatti, iniziano il 21 giugno 1936 e vengono quasi subito interrotti a causa del conflitto nazionale. Riprendono quasi quattro anni dopo e, finalmente, il 14 settembre 1941 l’inaugurazione, con un match tra Málaga e Sevilla (anche se una partita tra i padroni di casa e l’AD Ferroviaria era già stata disputata la primavera precedente).

Inizialmente lo stadio può contenere 8.000 persone ma, nel corso degli anni, verrà più volte ampliato e ammodernato, soprattutto durante l’avvicinamento ai Mondiali ’82, quando la Rosaleda ospiterà ben tre gare del gruppo 6 (che coinvolgeva Scozia, Nuova Zelanda e URSS).

A quel punto la capienza dello stadio era stata portata a 37.000 posti ma oggi, dopo l’introduzione delle nuove norme sui posti a sedere e le restrizioni UEFA, può ospitare 29.500 spettatori.

Da un decennio all’altro, la più importante fase di ammodernamento si è avuta tra il 2000 e il 2006, quando tutte le tribune dello stadio sono state completamente riviste. I settori dello stadio sono nominati come segue: la Tribuna, il settore principale con le panchine a bordo campo; la Preferencia, la tribuna centrale opposta; Fondo e Gol, i due settori dietro le porte, con il grosso della tifoseria di casa più “calda” situata sempre nello spicchio tra Preferencia e Gol.

Oggi, proprio nella zona della tribuna “Gol”, lo stadio ospita una struttura poliambulatoriale completa, la Málaga Club de Fútbol-Clínicas Rincón, che fa del Málaga una delle pochissime società di calcio europee a dotarsi di un centro clinico completo all’interno del proprio impianto.

Alla Rosaleda si svolgono spesso concerti di musica pop (George Michael e Shakira, per fare un paio di nomi) e, soprattutto, alcune sfide ufficiali della Spagna, ultima in ordine cronologico l’amichevole vinta 5-0 sulla Nuova Zelanda, lo scorso 29 febbraio.

Non esistono precedenti di squadre italiane in questo stadio, mentre l’Italia ha disputato qui due gare contro la Spagna in passato, in situazioni però piuttosto particolari: il 27 aprile del 1966 una sfida tra “rappresentative di tifosi” e il 6 maggio 1981 una gara under 20. Rispettivamente 2-0 e 2-1 i risultati finali in favore delle Furie Rosse.

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Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.