La notte di Jo-Jo

Fiorentina – Juventus è un concentrato di emozioni che assorbe una città intera, la paralizza dalle sue funzioni e la carica oltremisura per l’evento. L’ironia che contraddistingue gli abitanti del capoluogo toscano è lo sfondo ideale per la contesa: goliardia allo stato puro, tensioni nascoste con sfottò e lunghe risate, un oceano di colori viola pronti a caricare d’amore la squadra. Tutto bello, poi tocca al campo. E se hai un fuoriclasse tra le tue fila, il sogno è ancora più intenso.

Questa è la notte di Stefan Jovetic, principino di Firenze che studia per diventarne il re assoluto. Più volte accostato a Roberto Baggio, per caratteristiche tecniche e non solo, il montenegrino ha rischiato di emulare il Divin Codino anche nella successione delle maglie. Quella Juventus pressava da morire in estate, il popolo viola si contorceva dal timore e sperava di non assistere a un film già visto. Poi la storia si è capovolta: no secco dei Della Valle e rafforzamento della rosa intorno al suo uomo migliore. Il 31 agosto ha portato nuove ruggine tra le due rivali e così nel contratto di Jo-Jo esiste adesso una clausola anti Juve.

La notte può dire molte cose per la formazione di Vincenzo Montella. Dopo un paio di anni s’è riaccesa la fiammella della speranza: a Stefan Jovetic il compito di trascinare Firenze oltre l’ostacolo, di attecchire i bianconeri con le sue giocate e dimostrarsi più viola che mai. Roberto Baggio si può emulare, ma solo sul campo.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.