Il Napoli non sfrutta la superiorità numerica. Al “Massimino” termina 0-0

Reti bianche al “Massimino”. Il Napoli non ha saputo ottimizzare a dovere la superiorità numerica e con questo pareggio perde contatto dalla Juve. Il Catania in dieci per novanta minuti ha resistito stoicamente, non concedendo nulla alle punte partenopee, anzi sono state proprio degli etnei le azioni più pericolose di una partita giocata su ritmi bassi e bloccata tatticamente.

Catania in dieci e Napoli padrone del gioco La gara si mette subito in salita per la compagine catanese. Alvarez pasticcia in fase difensiva ed è costretto a bloccare Cavani lanciato a rete; Bergonzi non ha dubbi e per il terzino degli etnei è cartellino rosso. L’inferiorità numerica dei padroni di casa rende chiara quella che sarà l’impostazione tattica con il Napoli totale padrone del gioco e il Catania obbligato a chiudersi e a gestire le proprie forze. Paradossalmente l’uomo in più non facilità le cose all’attacco partenopeo, costretto a scontrarsi con una difesa attenta sui cross degli esterni e tanto solida e ordinata da rendere ininfluenti gli inserimenti per vie centrali di Hamsik e Cavani; Andujar è puntuale sulle uscite e legge bene le mosse degli avversari. Per cercare la porta bisogna affidarsi ai tentativi dalla distanza di Dzemaili e Cavani, potenti ma scarsi di precisione. Al 39′ si vede anche un po’ di Catania quando Bergessio manca il tempo per servire un Gomez tutto solo in area e successivamente Spolli spedisce di testa vicino al palo.

Mazzarri propone un Napoli a cinque punte L’occasione per il Napoli è ghiotta e Mazzarri vuole obbligatoriamente i trepunti. Il tecnico dei partenopei nella ripresa presenta una squadra a massima trazione anteriore, zeppa di punte con gli ingressi di Insigne e di Edu Vargas, protagonista nell’ultima serata di coppe. Cambia la forma, ma non varia la sostanza del gioco offensivo degli ospiti; dopo una leggera sfuriata iniziale l’attacco napoletano è di nuovo in difficoltà e la conclusione di potenza di Hamsik intorno al 70′ è l’unica capace di scaldare le mani di Andujar. Alla fine le occasioni migliori di tutta la partita giungono nel finale per mano dei catanesi: Bergessio impegna De Sanctis al 78′ e due minuti più tardi Gomez colpisce il palo più lontano con un destro insidioso. Il Catania al triplice fischio può comunque ritenersi soddisfatto per aver ottenuto un punticino che vale come una vittoria.

CATANIA – NAPOLI 0-0

Catania (4-3-3) : Andujar, Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Biagianti (46′ Izco), Lodi, Almiron (73′ Castro), Barrientos (21′ Bellusci), Gomez, Bergessio. A disp.: Frison, Bellusci, Messina, Capuano, Rolin, Salifù, Sciacca, Doukara, Ricchiuti, Morimoto. All.: Rolando Maran.
Napoli (3-5-2) : De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica (64′ Vargas), Maggio (82′ Dossena), Inler (46′ Insigne), Dzemaili, Zuniga, Hamsik; Pandev, Cavani.A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Gamberini, Fernandez, Mesto, Donadel, Behrami. All.: Walter Mazzarri.
Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova
Note: Espulso al 1′ Alvarez (C) per intervento falloso. Ammoniti: Bergessio, Legrottaglie, Almiron (C) Zuniga, Inler, Aronica, Vargas (N)

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it