Laner e Gomez giustiziano la Reggina: al Bentegodi è festa

Primo squillo per il Verona di Andrea Mandorlini. La corazzata abilmente costruita da Sean Sogliano ha la meglio su una Reggina insufficiente solo nei dettagli. La squadra di Dionigi sta bene in campo e manovra sempre secondo una precisa idea di gioco. Andrebbe forse rivista qualcosa in attacco, dove gli elementi hanno tutti le stesse caratteristiche e una difesa massiccia come quella veronese riesce a controllarli abilmente. La buttiamo lì: perché non far rientrare Bonazzoli? Viceversa gli scaligeri festeggiano tre punti importanti e il Bentegodi sembra tornato il fortino inespugnabile della scorsa stagione. Alcuni automatismi sono ancora da perfezionare ma Andrea Mandorlini ha il merito di saper semplificare la squadra, adattando un insieme di ottimi calciatori al suo modo di concepire il gioco. Cioè un 4 – 3 – 3 lineare, in cui ogni componente ha il suo preciso dovere. Poi quando arriva il momento di alzare il ritmo, la qualità di centrocampo e attacco permette di sovrastare gli avversari. Ottimi Cacia e Martinho, insuperabili Moras e Maietta.

LE FORMAZIONI

Mandorlini stupisce tutti e schiera Cacciatore davanti alla difesa. Ai suoi lati ci sono Laner e Jorginho, mentre Martinho trasloca sulla fascia sinistra della retroguardia. Moras e Maietta formano la consueta diga davanti a Rafael, Crespo completa il pacchetto arretrato. Davanti i diavoli Rivas e Gomez più Cacia come perno centrale. Solito 3 – 4 – 3 per Davide Dionigi: Baiocco è coadiuvato da Adejo, Freddi e Di Bari. Sulle corsie esterne ci sono Melara e Rizzato, in mezzo al campo il suo quasi omonimo Rizzo e Barillà. Tridente tutto corsa e giovinezza formato da Ceravolo, Comi e Fischnaller.

IL PRIMO TEMPO

I padroni di casa partono subito con l’intenzione di controllare il match, ma il ritmo non è altissimo. Intorno al decimo minuto l’episodio che cambia le carte in tavola: Cacia fugge in profondità e il suo mancino viene respinto sulla linea da Freddi, la palla arriva a Baiocco che la stoppa e si addormenta. Per gli scaligeri è un gioco da ragazzi sottrargliela e permettere a Laner di rompere il ghiaccio. La Reggina sta bene in campo, le alchimie tattiche di Dionigi funzionano ma negli ultimi venti metri non c’è qualità. Quando Mandorlini decide di invertire le posizioni di Cacciatore e Martinho, la partita assume un’altra dimensione. Il brasiliano è quasi imprendibile nell’uno contro uno e fa soffrire terribilmente i dirimpettai amaranto. Un solo brivido per Rafael: intorno alla mezzora Barillà scaglia un sinistro al volo che accarezza l’incrocio e si spegne a lato della porta difesa dal brasiliano. I primi quarantacinque minuti, nel complesso, scivolano via senza grossi sussulti.

LA RIPRESA

Ci si aspetterebbe una reazione dalla Reggina, invece dagli spogliatoi viene fuori un Verona tambureggiante. Nelle battute iniziali Martinho e Rivas sono incontenibili, prima l’argentino e poi Cacia sprecano malamente due buone occasioni. Proprio l’attaccante calabrese si procura, grazie alla complicità di un disattento Irrati, un calcio di rigore che Gomez è magistrale nel trasformare in rete. Il funambolo veneto riscatta così una prestazione fino a quel momento in ombra. Il raddoppio è un toccasana per i locali: Cacia continua a muoversi benissimo in profondità e duetta alla grande con Gomez. Una di queste combinazioni, al 17esimo minuto, porta l’ex Piacenza a sfiorare il tris con un bel diagonale. La squadra di Dionigi continua a sviluppare il suo gioco secondo una logica ben precisa, ma la mancanza di una punta di peso si sente. Nella parte centrale gli ospiti premono sull’acceleratore, soprattutto grazie alla verve di Rizzato sull’out sinistro. Ma dall’altra parte c’è un Verona che regge alla grande grazie alla forza di Moras e capitan Maietta. I secondi finali sono una dolcissima marcia di avvicinamento verso una vittoria che appare il preludio di una stagione da non dimenticare.

IL TABELLINO

VERONA (4 – 3 – 3): Rafael 6; Crespo 5,5, Moras 6,5, Maietta 7, Martinho 7 (42 st Fatic s.v.); Laner 6,5, Cacciatore 7, Jorginho 6,5; Rivas 6 (22 st Grossi 6), Cacia 6,5 (44 st Bojinov s.v.), Gomez 6,5. A disposizione: Nicolas, Abbate, Albertazzi, Ceccarelli. Allenatore: Mandorlini 6,5

REGGINA (3 – 4 – 3): Baiocco 5; Adejo 5, Freddi 5,5, Di Bari 6; Melara 5 (14 st D’Alessandro 5,5), Rizzo 6, Barillà 5,5 (30 st Hetemaj s.v.), Rizzato 6,5; Ceravolo 6, Comi 5 (22 st Louzada 5), Fischnaller 5,5. A disposizione: Facchin, Bergamelli, Armellino, Viola. Allenatore: Dionigi 6

MARCATORI: 9 pt Laner; 7 st Gomez (rig.)

ARBITRO: Irrati di Pistoia 5

 

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.