Esclusiva Mp – Caravello: “Magnanelli è da serie A. Bjelanovic voleva l’Italia, peccato…”

Mondopallone ha intercettato Danilo Caravello, agente di vari calciatori che negli ultimi tempi sono stati al centro del mercato. L’intervista parte da Sasa Bjelanovic, passato dal Verona al Cluj non senza qualche rammarico…

Il Cluj è una buona destinazione, ma la vostra priorità era forse un’altra?

A Sasa sarebbe piaciuto restare in Italia. La sua carriera  si è sviluppata quasi interamente nel nostro paese e perciò parte con dispiacere. C’erano in piedi un paio di situazioni che, per un motivo o per l’altro, non si sono sviluppate a dovere e così abbiamo accettato la buona proposta del Cluj. Non potevamo tergiversare ancora.

Negli ultimi giorni l’accordo con il Lecce sembrava ad un passo…

Quella del Lecce era una pista legata all’eventuale uscita di Corvia o di un altro attaccante. Dato che nessuno si è mosso, le condizioni per un accordo sono automaticamente venute meno.

Cambiamo argomento: attraverso Maurizio Domizzi, un suo assistito, è riuscito a carpire quanto l’eliminazione in Champions abbia inciso sul morale dell’Udinese?

E’ stata un’eliminazione difficile da digerire perché, a differenza dello scorso anno, l’avversario era meno forte e si partiva da un risultato positivo all’andata. L’ambiente ha accolto l’uscita dalla competizione con grosso dispiacere, ma tutti sono già pronti ad archiviare la faccenda e a ripartire con forza. L’Udinese stupirà ancora.

Non crede che nella massima serie starebbe benissimo anche Francesco Magnanelli?

Francesco è un ottimo calciatore e penso che meriti la serie A da almeno 2 o 3 anni. Purtroppo al Sassuolo non è mai pervenuta l’offerta giusta e quindi la società non ha voluto privarsi del suo capitano. Ma lui in neroverde sta benissimo ed è il pilastro di una squadra fortemente ambiziosa.

Tra i pali del Sassuolo c’è un derby tra Pomini e Pigliacelli, entrambi assistiti da lei…

Pomini è diventato titolare da un anno e mezzo grazie al lavoro quotidiano e alla forza caratteriale. Mi rendo conto che per Pigliacelli sarà dura trovare spazio ma una possibilità migliore del Sassuolo non c’era. Aspetteremo gennaio e, se le gerarchie non dovessero mutare, cercheremo una nuova sistemazione.

Anche per il giovane Antei non sarà facile imporsi a Catania…

Vale lo stesso identico discorso fatto per Pigliacelli. Luca veniva da un serio infortunio e perciò l’interesse del Catania ci ha piacevolmente colpiti. Per il resto rimandiamo ogni valutazione a gennaio.

Perché Emanuele Concetti ha scelto di ritornare a Crotone? Durante la sua prima esperienza in rossoblu sembrava che il feeling con la piazza non fosse altissimo…

Ma no, vi sbagliate. Emanuele ha sempre amato Crotone: ci fu un malinteso l’anno passato, quando gli giunse un’offerta economica davvero interessante che non si sentì di rifiutare. Adesso è felicissimo di far parte ancora una volta di una società seria e competente.

Chiudiamo con la serie A: l’oscar del mercato a chi lo assegniamo?

Alla Fiorentina, senza dubbio. I viola hanno svolto un lavoro eccellente: è mancata solo la ciliegina Berbatov, ma non per colpa della società. Inoltre faccio i complimenti anche a Roma e Napoli che quest’anno insidieranno la Juventus. 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.