Arriva l’Italia. Prandelli: “Vittoria unico obiettivo”

Senza tanti giri di parole il commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli mette in chiaro gli obiettivi per le imminenti sfide valide per la qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014: “Dobbiamo giocare per vincere e passare il turno” – afferma in conferenza stampa Prandelli.

Ma l’avversaria Bulgaria incute una certa preoccupazione: “La loro squadra si è rinnovata  – continua il ct bresciano – e conta di un organico molto affiatato. Non sarà facile giocare in quello stadio“.

Tra novità e conferme, il ct di Orzionuovi lascia intendere che il tempo per la preparazione è poco e pertanto è necessario avere in rosa giocatori che siano in grado di dare il cento per cento da subito.

Dai non convocati Chiellini e Thiago Motta, infortunatisi agli Europei e quindi con meno giorni di riposo alle spalle rispetto ai compagni dei rispettivi club. A Cassano, non al massimo della condizione.

Tra i presenti al ritiro di Coverciano, invece, Osvaldo e Pazzini, che vengono da ottime prestazioni in campionato. Sull’esterno sinistro il giocatore dell’Atalanta Peluso prende il posto dell’infortunato Balzaretti, presente comunque in ritiro e che nel pomeriggio verrà sottoposto ai controlli dello staff medico, così come De Rossi e Astori (quest’ultimi comunque sulla via della conferma a differenza del giocatore della Roma): “Cassano? Mi ha detto di sentirsi al 50-60% della condizione e non possiamo permetterci di perdere tempo per recuperare i giocatori. Dobbiamo vincere. Pazzini? Lui e Osvaldo saranno importati per iniziare a pensare ad un nuovo modulo, consci anche del forfait di Balotelli (alle prese con un intervento agli occhi per rimediare alla miopia, ndr)”.

Considerazioni anche riguardo l’attuale situazione del calcio italiano: “Condivido la scelta del Milan di puntare sui giovani. Se penso alla Supercoppa di un paio di anni fa mi ricordo che di italiani in campo ce n’erano ben pochi, mentre quest’anno molti di più. Totti? Guardando lui si vede il calcio. Tutti vorremmo non smettesse mai. Magari i giovani imparassero da lui!“.

Infine, una battuta sul suo futuro alla panchina della Nazionale: “Se rimango fino ai Mondiali 2014? Fino a prova contraria sì” – si limita a dichiarare il ct.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.