Il pupillo di… Leonardo Puccinetti

Settima puntata della nuova rubrica di Mondopallone.it, “Il pupillo di…”. Siamo lieti di presentarvi il pupillo di ognuno di noi, quel calciatore che ci ha fatto nascere da bambini la passione per questo sport o semplicemente quel giocatore che ci ha regalato emozioni e fatto sognare. Per tutto il mese di agosto vi terremo compagnia con una chicca personale di chi ogni giorno vi informa con estrema professionalità su quello che succede nel mondo dello sport in Italia e all’estero. Lo riteniamo anche un modo come un altro di conoscerci più a fondo… Buona Scoperta!

Mettete un grande, grandissimo talento, nato nell’isola di Guernsey e cresciuto in un piccolo e mediocre Club del sud dell’Inghilterra nel quale rimarrà per tutta la carriera rifiutando proposte allettanti, con poca voglia di allenarsi e con fisico da abituale frequentatore di Pubs, ma con un unico vero obiettivo, quello di far divertire sul campo i propri tifosi fino ai limiti del possibile. Mescolate il tutto e avrete una sola soluzione, un giocatore unico: Matthew Le Tissier, per gli amici ‘Le God’.

Nel 1990 in Italia arriva la prima piattaforma televisiva commerciale a pagamento, si chiama Tele+ e ha tre canali, uno dei quali trasmette eventi sportivi. Dal 1992 la stessa TV acquista i diritti di due campionati esteri, la Premier League e la Bundeslinga, fino a quel momento visibili in Italia soltanto in maniera sporadica sul canale sloveno TV Koper-Capodistria. Furono così garantite ai propri abbonati, che solo nell’anno successivo avrebbero avuto in dono anche la Serie A italiana, tre partite: una al sabato in diretta dalla Germania e due di Premier, una in differita il sabato e una in diretta la domenica. Nulla in paragone ai giramenti di testa da cambio canale di oggi, ma all’epoca davvero tanta manna per noi giovani superappassionati. Fu così che l’enorme fascino del calcio inglese entrò regolarmente nelle nostre case, dandoci l’opportunità di conoscere (internet ai tempi era solo una parola sconosciuta) e ammirare squadre e giocatori di un’epoca unica e irripetibile.

Personalmente non ho mai avuto grande attrazione per quelli che oggi si chiamano top teams, ho sempre subìto il richiamo della piccola grande storia, facendo degli underdogs una sorta di stile di vita. Per questo mi appasionai a due squadre inglesi in particolare, il Southampton e il Leeds United. Soprattutto la prima mi regalava emozioni forti, grazie al suo numero 7, che rispondeva appunto al nome di Matthew Le Tissier. Questo ragazzone di oltre un metro e ottanta si faceva notare per alcune caratteristiche mai viste prima in un giocatore: era alto, molto lento, a tratti goffo e con fisico tutt’altro che da atleta, ma che con la palla tra i piedi cambiava ogni prospettiva, facendo improvvisamente sembrare ex giocatori tutti gli altri ventuno in campo, grazie a colpi di sola e pura tecnica e fantasia che nessun altro aveva in faretra. Un giocatore inimitabile che la sua storia ha reso ancora piu’ grande: sedici anni tutti in maglia Saints, rifiutando proposte che solo Matthew le Tissier avrebbe potuto rifiutare per restare nel suo Southampton, come quelle di Tottenham, Chelsea e Manchester United. Per il Tottenham firmò anche, nel 1991, salvo strappare il contratto pochi minuti dopo.

Un centrocampista dalle doti offensive che agiva letteralmente ‘dove piu’ gradiva’, l’importante per i suoi compagni era passare la palla a lui che aveva l’unico compito di farsi trovare smarcato, poi il resto veniva da sè. Fu il primo centrocampista a superare i 100 gol nella Premier League e  dagli undici metri era semplicemente il migliore di tutti: 47 rigori segnati su 48 in carriera. I suoi gol arrivavano spesso in momenti della partita in cui il suo Southampton era in difficoltà, fu infatti spesso autore di rimonte incredibili grazie ai suoi gol dai venti-trenta metri, che gli valsero il nickname di ‘Le God’ tra i fans dei Saints.

In maglia inglese ha esordito con l’Under 21 e ha collezionato soltanto otto presenze nella nazionale maggiore guidata da Teyy Venables. E’ stato l’idolo indiscusso di ogni tifoso Saints ai tempi del The Dell, vecchio stadio sostituito nel 2002 dal St.Mary’s Stadium, stadio nel quale Le Tissier giocò quattro partite prima di abbandonare la carriera. E’ attualmente opinionista nel programma Soccer Saturday sulle reti inglesi di SkySports. Nella sua autobiografia uscita nel 2009 Le Tissier rivela di aver partecipato ad un tentativo di combine durante un Wimbledon-Southampton dell’ Aprile 1995, facendoci capire che era un giocatore unico anche nel suo lato peggiore: infatti la scommessa, che perse, era sul numero di secondi in cui impiegava la palla ad uscire in fallo laterale dopo il calcio di inizio. Le God non fu mai indagato per questo episodio.

http://www.youtube.com/watch?v=EtJeN96-6fw

PUNTATE PRECEDENTI:

7 Agosto   Dario Alfredo Michielini per Andy Carrol
6 Agosto – Michael Braga per Fatih Tekke
5 Agosto – Luca Lattanzi per Joel Campbell
4 Agosto – Leonardo Peruzzi per Nuri Sahin
3 Agosto – Michele Pannozzo per Manuel Rui Costa
2 Agosto – Francesco Mariani per Yoann Gourcuff
1 Agosto – Demetrio Bertuletti per Hristo Stoitchkov

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Cresciuto a pane e calcio ma malato di sport americani sia professionistici che collegiali, faceva parte del primo MondoPallone. Ha collaborato, tra gli altri, con Calciomercato.com, RealSport e Firenzenews. Ha molte esperienze di eventi sportivi dal vivo in diversi Paesi.