Londra 2012, Tennis: Federer in finale!

Ad un passo nella storia. Roger Federer (numero 1 del tabellone) batte, dopo una maratona di quattro ore e mezza, il buonissimo Juan Martin Del Potro (numero 9) nella semifinale olimpica, ottendendo il pass per la finale che, in caso di vittoria, lo consegnerebbe definitivamente (se ce ne fosse ancora bisogno) alla storia.

Unico traguardo che ancora gli manca, l’oro olimpico nel singolare è davvero ad un passo. Dovrà ora vedersela con il vincente dell’altra semifinale tra Andy Murray (numero 4 e beniamino di casa) e Novak Djokovic (numero 2).

La partita contro Del Potro, però, resterà anch’essa scritta negli annali. Battuto anche il record di durata per una sfida in 3 set, che resisteva dal torneo di Madrid del 2009, realizzato nella semifinale tra Nadal e Djokovic. L’argentino, che aveva già eliminato il nostro Seppi nel primo turno con il punteggio di 2-0, ha dato davvero del filo da torcere ad uno dei migliori tennisti di sempre, che, alla veneranda età di 31 anni, sembra anche migliorato sotto l’aspetto mentale, unico neo di una carriera incredibile.

Perso il primo set con il punteggio di 3-6 (risultato dovuto ad un unico break nel set), Federer ha tenuto botta a Del Potro, nonostante qualche passaggio a vuoto ad inizio set, dovuto più al contraccolpo psicologico di aver perso il primo set che ad altro. L’argentino, soprattutto nelle prime 2 ore di gioco, non ha sbagliato nulla, aggredendo lo svizzero appena ne aveva l’occasione e giocando con una profondità e velocità fuori dal normale. Il secondo set si è risolto al tie-break e ha visto vincitore “Re” Roger per 7-6 (7-5).

Da quel momento in poi è iniziata un’altra partita. Nessuno dei due ha mollato il servizio per oltre un’ora, sull’erba del campo centrale di Wimbledon si sono susseguiti colpi incredibili sia da una parte che dall’altra. La sensazione avuta, ad un certo punto, è che Del Potro facesse molta più fatica, rispetto allo svizzero, a tenere il campo e il servizio. E così è stato. Sul 9-9, Del Potro ha subito il break e Federer è andato a servire per il match. E’, di nuovo, successo ciò che nessuno si aspettava. Lo svizzero, dopo 3 turni di battuta in cui aveva tenuto il servizio a 0, ha subito il contro-break da parte dell’argentino.

Da quel momento in poi la partita si è giocata più con i nervi e la testa che con le gambe, stanchi com’erano i due in campo. Memoriabile, sul 12-12 e 0-30 servizio Del Potro, il salvataggio in tuffo dello stesso argentino su un passante incrociato dello svizzero. Sarebbe stato il punto dello 0-40, con relative 3 palle break a favore di Federer.
Il break decisivo è arrivato sul 17-17, con Federer che, tornato a servire nuovamente per il match, ha sentito la pressione e ha rischiato di concedere il bis a Del Potro, come un’ora e mezza prima. Ma al secondo match point ha trovato il punto decisivo per la vittoria, ed è scoppiato in lacrime per la gioia.

Fantastico, sotto il punto di vista sportivo e morale, il lungo abbraccio tra i due contendenti a fine partita, segno del grande rispetto dell’uno nei confronti dell’altro. Due avversari che, oggi, hanno scritto senza ombra di dubbio un pezzo di storia del tennis.

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Twitter addicted, vive di calcio. In campo è convinto di essere Pirlo, ma in realtà è un Carrozzieri qualunque. Per lui il trequartista è una questione di principio. Email: fmariani@mondosportivo.it