Euro2012 – Italia, Buffon: “Per favore, i rigori no!”

Il capitano della Nazionale italiana Gianluigi Buffon prende la parola davanti alla stampa in quel di Cracovia in attesa del match contro l’Inghilterra di dopo domani.

Schietto e sincero come sempre, il portiere della Juventus chiarisce che la sfida contro gli inglesi sarà tutt’altro che agevole: “Sarà un match all’insegna dell’equilibrio – spiega Buffon – Non c’è una squadra favorita tra le due e la nostra possibilità di vincere sarà del 50%. Loro, come noi, sono alla ricerca di riscatto dopo quache anno di poche soddisfazioni. Spero solo una cosa, però – puntualizza l’estremo difensore azzurro – Su tre volte ho vissuto l’ansia dei rigori e mi è andata bene due volte. In questo caso spero tanto di chiudere prima le ostilità. Le parole di Sacchi sul nostro tentativo di fare un gioco diverso mantenendo i vecchi errori? Be’, cambiare tipologia di gioco in poco tempo è un’utopia ed è chiaro che quando le cose vanno male ti rifugi nelle cose che conosci meglio“.

Un’Italia in cerca di riscatto, quindi: “Al momento siamo tra le prime otto nazionali d’Europa – continua – ed è un buon risultato. C’è molto da migliorare comunque se vogliamo andare avanti nel torneo. Dobbiamo riuscirci, anche per riscattarci da un Mondiale, quello del Sudafrica, in cui non siamo riusciti a renderci protagonisti. Le favorite dell’Europeo? Rimangono sempre Spagna e Germania, ma questo non vuol dire che se ci capiterà di confrontarci con una di queste non saremmo all’altezza di batterle. Per chi tifo stasera? Io di solito sto con i più deboli, come il Camerun nell’82 o la Corea nell’86“.

Sull’Inghilterra: “Gli inglesi hanno giocatori come Rooney, Gerrard, Terry e Cole, uomini chiave che possono dare carisma e quel qualcosa in più per essere vincenti. Rooney è un trascinatore. Hart? Ha i numeri per diventare un grande portiere della sua epoca come Sirigu e Neuer“.

E su Cassano: “Con Antonio non abbiamo mai giocato insieme in passato – prosegue Buffon – ma si è creato subito lo stesso un rapporto di stima e amicizia calcistica. La sua sana follia serve al gruppo, lui è un valore aggiunto in questa Nazionale. Adesso, dopo averci giocato di più insieme, so che ha un carisma importante. A me piace il suo modo di esprimersi stravagante e credo anche che possieda qualità da leader che neanche lui sa di avere“.

Infine, un pensiero al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “E’ il nostro primo tifoso. Lo ringraziamo e speriamo di poter ricambiare i suoi attestati di stima e apprezzamento verso di noi“.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.