Il calcio all’unisono: “Monti, dichiarazioni sbagliate”

Le dichiarazioni di Mario Monti hanno scatenato un vero e proprio dibattito. Il Presidente del Consiglio, a proposito dello scandalo scommesse, ha suggerito di “fermare il calcio per due o tre anni” ritenendolo “un concentrato di fattori deprecabili”.Le repliche sono arrivate puntuali, il comune denominatore è quello del disaccordo verso l’uscita del Premier. Ecco un estratto dei pensieri dei vari personaggi interrogati sull’argomento:

Maurizio Zamparini: “L’unica cosa indegna di questo paese è Monti. Mi stupisco che uno come lui venga a dire certe cose: sta massacrando l’Italia e non ne prova vergogna”.

Michele Serena: “Fermare il calcio? Se dobbiamo punire così chi sbaglia, allora la politica andrebbe sospesa per dieci anni”.

Massimo Cellino: “Rispetto Monti ma i problemi non si risolvono fermandoli. In Italia si fanno tante Commissioni e si parla molto. Alla fine poi non cambia nulla”.ù

Giancarlo Abete: “Fermare i campionati significherebbe mortificare tutto il calcio, penalizzare chi opera onestamente e perdere migliaia di posti di lavoro. Non è la soluzione”.

Gianni Rivera: “Sono dispiaciuto per le parole del Presidente, in lui avevo grande fiducia. Ha detto cose fuori luogo e fuori tempo: credo sia meglio preoccuparsi del futuro di questo Paese”.

Gianfranco Fini: “Credo che quella del presidente Mario Monti sia stata una espressione volutamente enfatica per sottolineare il suo sdegno, la sua preoccupazione per quello che sta emergendo. E’ un’espressione che non va presa alla lettera”.

Corrado Orrico: “Monti? Chi è?”.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.