Dall’inferno al paradiso: il nuovo Paul “Gazza” Gascoigne

Sveglia presto, corsetta, palestra, addominali, piegamenti. Insomma, il buongiorno si vede dal mattino e una sana vita è quello che ci vuole per rimanere in gran forma.

E’ la nuova vita di Paul Gascoigne, ex stella della Nazionale inglese, che spesso, in passato, si è distinto più per le sue “bevute” al di fuori del terreno di gioco che per altro. Sono ormai 18 mesi che “Gazza”, 45 anni domani, ha chiuso a chiave la porta col passato dando il benvenuto ad una nuova e sana vita: “Mi ricordo i giorni in cui alle 7 del mattino la sola cosa che avevo in mano era una bottiglia di gin – ha dichiarato l’ex calciatore della Lazio in un’intervista esclusiva al magazine del Times – mentre adesso alle 7 ho in mano un peso della palestra ed è molto meglio. Ogni tanto mi manca la pinta di birra – ammette Gascoigne – e non sarebbe normale se non fosse così. Non so se berrò ancora, ma so che non ho bevuto ieri e che non ho bevuto oggi e, toccando ferro, che non berrò neanche domani”.

Ne ha combinate di tutti i colori: dal lanciare un Rolex dall’auto al partecipare all’inseguimento, a Newcastle, del fuggiasco Raoul Moat. Ma anche 110 gol in 481 presenze in totale tra Inghilterra. Le sue “sbandate” non si dimenticato ma la gente ama ancora il grande calciatore che era Gazza: “Durante le passeggiate attacco bottone con tutti, perché socializzo in fretta e la gente mi tratta sempre in maniera amichevole, chiedendomi autografi o foto”.

Al Times, come si legge su Gazzetta.it, l’ex Lazio ha poi parlato del calcio di oggi e del titolo di quest’anno che è andato al City di Roberto Mancini: “Non riesco a ricordare l’ultima volta che ho visto qualcuno fare gol e andare fuori di testa per questo. Prendete Balotelli: segna, si gira e se ne va. Questo tipo di calciatori mi annoiano – conclude l’attaccante natio di Gateshead – Non ho nulla contro Roberto Mancini ma gli hanno dato 500 milioni per costruire una squadra e poi quello che hanno fatto Tevez e Balotelli non è normale e lui li ha appoggiati. Comunque, all’inizio della stagione avrei voluto che il titolo lo vincesse l’Arsenal, anche se per questo verrò massacrato dai tifosi del Tottenham”.

Fonte: Gazzetta.it

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA. Email: miannotta@mondosportivo.it