I grandi club su Federico Peluso

Splende il sole in casa Atalanta. Le mille vicissitudine vissute dal gruppo di Colantuono in questa stagione sembrano adesso solo un brutto ricordo. Il lavoro degli orobici è stato premiato con i fatti: Schelotto e Cigarini in nazionale, Denis nel mirino dell’Atletico Madrid e Gabbiadini seguito dal Napoli.Ma non è tutto, perché all’ombra dei più acclamati crescono le quotazioni di Federico Peluso.

Il terzino sinistro si è proposto nell’ultimo campionato come uno dei migliori interpreti del ruolo; ha dimostrato di essere valido in entrambe le fasi di gioco, favorito dal fisico imponente e da un mancino ben educato. Con la sua stazza, inoltre, è un buon saltatore nei calci da fermo. Vista la penuria di esterni che attanaglia il calcio italiano, il rendimento di Peluso non è passato inosservato: Napoli, Juventus ed Inter si sono interessate a lui, l’Atalanta è stata già avvertita.

I campani sono quelli ad aver mostrato la maggiore attenzione nei riguardi del calciatore. Uno tra Zuniga e Dossena lascerà Castelvolturno, perciò urgono rinforzi sulla corsia di sinistra. Peluso, inoltre, nello scacchiere di Mazzarri, potrebbe benissimo fungere anche da terzo centrale della difesa. La Juventus è piombata su di lui da pochi giorni: l’obiettivo è di far crescere De Ceglie per lanciarlo definitivamente come titolare. Alle sue spalle si vorrebbe mettere un elemento non troppo ingombrante ma, al tempo stesso, di sicura affidabilità. L’identikit perfetto di Peluso. L’Inter, invece, effettua sondaggi già dalla primavera ma non ha mai affondato il colpo

L’Atalanta valuta 5 milioni il suo difensore: è ancora presto per andare fino in fondo nelle trattative, probabilmente se ne saprà qualcosa in più da metà giugno in poi. Da sottolineare è l’ascesa di questo ragazzo, un italiano che ha fatto la gavetta e si propone adesso in un ruolo sempre bisognoso di nuove forze. Speriamo che, per una volta, il made in Italy prevalga sull’esterofilia forzata.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.