Balotelli: “Sono pronto e carico per l’Europeo”

E’ un Mario Balotelli concentrato e pronto alla sfida quello che ha parlato a Coverciano, sede del raduno azzurro pre Europeo. L’attaccante del Mancheste City, fresco campione d’Inghilterra, è uno degli uomini più attesi della spedizione italiana in Polonia e Ucraina. Tutti, a cominciare da mister Prandelli, puntano sul giovane attaccante, voglioso della sua voglia matta di dimostrare a tutti il suo vero valore: “L’Europeo è l’occasione della mia vita. La responsabilità? Non mi ha mai pesato, sono anzi contento di averla, Prandelli mi ha aspettato e dato fiducia come ha fatto Mancini, e io non vedo l’ora di ripagarlo”.

In assenza di Giuseppe Rossi, lui e Cassano, apparso in buone condizioni fisiche dopo i problemi fisici accusati lo scorso ottobre, dovrebbero rappresentare i punti di forza della Nazionale italiana, che, lo ricordiamo, farà il suo esordio il 10 giugno contro i campioni in carica della Spagna. A proposito del suo affiatamento col barese, Balotelli ha affermato: “Con Cassano mi trovo molto bene, in campo e fuori, forse perché siamo molti simili. Non siamo i più forti, siamo i più chiacchierati. Lui è un fenomeno, è facile giocarci insieme. E’ vero che quando si e’ sentito male, li per lì non volevo crederci, lo chiamai per dirgli: se non ce la fai a recuperare, all’Europeo non vado neppure io. Ma ero sicuro che ce l’avrebbe fatta”.

A chi gli chiede sul suo futuro, magari in maglia rossonera al fianco proprio di Antonio Cassano, il numero 45 dei Citizens risponde sornione: “No, non adesso, non in questi anni. L’ho già detto che voglio rimanere a Manchester e li resterò, non è un trucchetto di Raiola, resto lì davvero. Thiago Silva al City e io al Milan? Se Thiago viene siamo ancora più forti“. E sulla sua stagione al City: “Quando sono stato espulso col City, non ho pensato che fosse tutto finito perché sono giovane. Però ho capito che era un errore. Mancini mi ha dato l’occasione di essere ancora decisivo nel finale di stagione”.

Balotelli, infine, sembra davvero aver messo la testa a posto, lanciando messaggi di disponibilità alla causa, promettendo di non fare colpi di testa: “Dite voi che questa è la squadra di Cassano e Balotelli, qui ci sono tanti giocatori forti, noi non siamo i più forti, ma solo i più chiacchierati. Di Natale a me piace tantissimo, se un giorno giocheremo noi tre io sarò il primo a dire di essere disposto a spostarmi a destra o a sinistra, pur di giocare lo farei ovunque. E di certo non lascerò mai la squadra in dieci, anzi voglio dare una grande mano. Vorrei dare all’esterno l’immagine di un giocatore che diverte e si diverte, oltre a quella di un giocatore e di una squadra vincenti. Ho parlato con Prandelli, non serve che sia lui a dirmi che non posso sbagliare, so che questa è per me un’occasione importantissima. E non ho mai temuto di perdere la Nazionale, ero sempre in contatto con lui. Spagna battibile? È la più forte, ma dobbiamo guardare a noi stessi, perché siamo tra i più forti anche noi”.

 

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.