Lazio-Inter 3-1, ma non basta. In Champions va l’Udinese.

Si conclude il  Campionato di Serie A anche per Lazio e Inter, di scena all’“Olimpico” per la 38ª giornata di campionato. Stesse le motivazioni, stessi gli obiettivi: biancocelesti e nerazzurri si giocavano l’Europa in questa sfida senza ritorno. “O la va o la spacca” il motto della sfida. Una vittoria poteva infatti permettere alle due formazioni di oltrepassare quota 60 punti e raggiungere, nel caso dell’Inter, o superare, nel caso della Lazio, l’Udinese, terza in classifica e ultima qualificata alla prossima Champions. Senza la sconfitta dei bianconeri, però, si sarebbe rimasti in Europa League, Napoli permettendo, e così è stato, nonostante il 3-1 sull’Inter.  La Lazio ha fatto il suo, la vittoria è arrivata, i rimpianti pure. In Champions, infatti, va l’Udinese.

LE FORMAZIONI – Reja sceglie il 4-2-3-1 come modulo e Kozak come unica punta. Alle spalle del centravanti ceco troviamo Candreva, Mauri e il recuperato Lulic; mediana che unisce sostanza e fantasia con Cana e Ledesma. A protezione di Bizzarri ci sono Diakitè e Biava, al centro, Scaloni e Konko sulle fasce. Panchina “di fortuna” per Reja, costretto a convocare Zampa e Rozzi per sopperire alle numerose assenze.

Stramaccioni, invece, si affida al 4-3-2-1. Lucio e Samuel compongono la coppia centrale in difesa di Castellazzi, Maicon e Nagatomo sulle corsie esterne. A Zanetti, Guarin e Cambiasso il compito di aiutare il reparto arretrato, a Poli e Alvarez quello di inventare e dare il là alle offensive nerazzurre, al solito Milito quello di finalizzarle. Problemi di formazione anche per l’Inter, priva dei vari Zarate, Forlan e Snejider là davanti.

L’INTER C’E’, LA LAZIO NO – La partita è di quelle che possono valere una stagione, di quelle da non sbagliare assolutamente, di quelle che ti permettono di ottenere l’Europa che conta quando tutti ci sperano ma nessuno ci crede. Di tensione se ne vede tanta, di occasioni da gol nemmeno l’ombra: passano così 25 minuti di totale abulia tra gli sbadigli dei presenti. Serve segnare una rete, ma l’impressione dominante è che sia più importante non prenderne. Il primo tiro dell’incontro arriva così al 27’, con Guarin che esalta i riflessi di Bizzarri con un tiro da fuori area destinato al sette e che l’estremo biancoceleste alza in corner.

La partita si accende, Kozak e Lulic si fanno vedere dalle parti di Castellazzi, ma è ancora l’Inter a rendersi pericolosa con Guarin prima e Milito poi, ma la Lazio si salva e lo 0-0 permane. L’Inter cresce e passa meritatamente in vantaggio al 44’: Maicon viene atterrato sulla linea dell’area di rigore da Ledesma e Damato ordina il rigore. Milito batte Bizzarri e porta l’Inter sull’ 1-0 tra le proteste laziali. Finisce il primo tempo, non finiscono, invece, le contestazioni dei padroni di casa. Il vantaggio dell’Udinese a Catania, in ogni caso, chiude la questione.

LA RISCOSSA CHE VALE IL 4° POSTO – Si riparte con gli stessi 22 della prima frazione di gioco. L’intervallo non sembra aver cambiato l’inerzia dell’incontro, l’Inter spinge e comanda il gioco, la Lazio si chiude e prova a ripartire. Fino al 55’, quantomeno, poi le cose cambiano. I biancocelesti prendono coraggio e iniziano a spingersi insistentemente in avanti. Il pareggio non è nell’aria eppure arriva: sul calcio d’angolo battuto da Ledesma è fatale la distrazione della retroguardia nerazzurra che lascia Kozak libero di incornare. 1-1 e l’Inter sbanda, Stramaccioni se ne accorge e corre ai ripari. Entra Pazzini, esce Alvarez, ma il contraccolpo psicologico è evidente.

Il vantaggio della Lazio arriva al 63’: Lulic scappa a Maicon sulla sinistra e pesca in area Candreva, bravo a battere Castellazzi. 2-1 Lazio e l’Olimpico si rianima. L’Inter prova a rialzare il baricentro ma le possibilità di raggiungere la Champions sono nulle: può così entrare Longo al posto di Poli, senza pressioni di risultato e classifica. L’Inter ci prova e sfiora il pareggio con Pazzini, il cui tiro viene rimpallato da Biava sul palo, ma è la Lazio a chiudere definitivamente l’incontro al 91’: sulla respinta di Castellazzi, dopo un tiro ravvicinato di Kozak, arriva Mauri ad insaccare a porta vuota. 3-1, game, set e match per la Lazio. La qualificazione per la prossima Champions, invece, è dell’Udinese.

FORMAZIONI – LAZIO: Bizzarri, Scaloni, Diakitè, Biava, Konko, Ledesma, Cana, Mauri (Garrido 92′), Candreva (Zampa 92′), Lulic (Gonzalez 82′), Kozak. A disp. Berardi, Zauri, Rozzi, Makinwa

INTER: Castellazzi, Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo, Zanetti, Cambiasso, Guarin, Poli (Longo 76′), Alvarez (Pazzini, 61′), Milito (Jesus 92′). A disp. Orlandoni, Ranocchia, Cordoba, Faraoni.

LAZIO – TOP: Candreva, Ledesma, Kozak FLOP: Lulic

INTER – TOP: Milito, Guarin, Zanetti FLOP: Alvarez

AMMONITI: 16′ Lulic (L), 52′ Diakitè (L), 78′ Konko (L)

MARCATORI: 44′ Milito (I) – 59′ Kozak (L), 63′ Candreva (L), 91′ Mauri (L)

ARBITRO: Antonio Damato di Barletta.

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Nato a Rimini il 9 novembre 1986, studente di psicologia e consulente di web marketing. "Scoperto" recentemente dalla redazione di Mondopallone, è l'autore del "Pagellone" e collaboratore fisso di Goal.com.