Il Parma non riesce a piegare il binomio Napoli-Valeri. Al Tardini finisce 1-2


Il Napoli è cinico, il Parma è generoso. Alla fine gli ospiti vincono tra le proteste ducali per la direzione approssimativa di Valeri.

LE FORMAZIONI – Parma (3-5-2): Donadoni, uno degli ex di turno assieme all’italo brasiliano Santacroce, oggi in campo per l’indisponibile Ferrario, opta per un 3-5-2 molto offensivo, mandando in campo Mirante tra i pali; una difesa composta da Zaccardo, Paletta e Santacroce; centrocampo con Galloppa, Musacci e Mariga centrali, oltre agli esterni Modesto e Biabiany; davanti spazio all’estro di Giovinco a supporto del giovane Okaka.

Napoli (3-4-1-2): Walter Mazzarri, che dovrà fare a meno del solo Aronica, fuori per squalifica, non cambia modulo e si affida all’undici che al momento pare dare maggiori garanzie e ha permesso di recuperare punti nelle ultime giornate di campionato. I titolari sono quindi De Sanctis, Britos, Cannavaro, Grava; Dzemaili, Gargano, Maggio, Dossena; Hamsik; Lavezzi, Cavani.

NERVI TESI E STRAORDINARI PER VALERI – Entrambe le squadre dimostrano da subito di voler spingere alla ricerca del vantaggio, pur mostrando poca lucidità e ponendo più attenzione all’interdizione che alla costruzione di gioco. Palpabile la frenesia dilagante che porta l’arbitro Valeri a estrarre ben tre, meritati, cartellini gialli in soli venti minuti. Di tiri ce ne sono ben pochi e va sottolineata principalmente la conclusione al venticinquesimo di Lavezzi, che nel tentativo di realizzare con una conclusione a giro di destro, lambisce il palo a Mirante battuto. Qualche conclusione da fuori sbilenca (tentativi di Dzemaili su punizione prima e di Mariga e Galloppa poi), e infortuni: sia Britos che Grava, devono lasciare il campo quando si gioca ancora la prima frazione, con Mazzarri che deve affidarsi a un trio a dir poco inedito con capitan Cannavaro supportato da Campagnaro nell’insolita posizione di centro-sinistra e l’argentino Fernandez, molto celebrato durante il precampionato, ma mai convincente nelle poche apparizioni in campionato. Da segnalare il gol annullato al Napoli con conclusione di Cavani servito da Dossena; proprio l’esterno del Napoli parrebbe in posizione irregolare, che al replay sembra dubbia. Chiamata comunque difficile per l’assistente dell’arbitro.

IL NAPOLI PASSA, IL PARMA SPRECA – Lavezzi si desta dal torpore, inizia a macinare centinaia di metri con le sue percussioni letali e tutto il Napoli si desta con lui, rendendosi pericoloso e trovando anche la rete del vantaggio; al trentanovesimo è netto il contatto tra Musacci e Cavani, entrato in area di rigore e pronto a calciare da pochi passi, con Valeri deciso nel sanzionare la massima punizione in favore degli ospiti. Sul dischetto va Cavani, tutt’altro che infallibile dagli undici metri, che calcia malamente il penalty ma riesce comunque a ribadire in rete sulla respinta di Mirante. Passano solo due minuti dalla realizzazione del Napoli che Lavezzi si vede atterrato con un brutto fallo da dietro di Galloppa; l’arbitro lascia correre e sulla ripartenza è Giovinco, abile a eludere la marcatura di Cannavaro e servire Paletta che, in piena area e libero da marcatura, conclude malamento di “piatto destro”, mandando la palla a lato, alla sinsitra di De Sanctis.

PROTESTE PARMA, ERA RIGORE – La ripresa regala subito un Parma in proiezione offensiva e in cerca del pareggio. Il forcing ducale è veemente e già al secondo minuto potrebbe pareggiare i conti, quando Dossena colpisce nettamente con la mano, su calcio d’angolo parmense. Valeri non vede il colpo di mano e ignora le disperate proteste gialloblù. Il Parma però continua a sprecare occasioni d’oro, quando al decimo un Biabiany in gran spolvero serve un pallone d’oro a Mariga, che riceve in piena area da solo, ma calcia di prima mandando il pallone altissimo e mandando su tutte le furie Donadoni, quasi incredulo.

IL NAPOLI SCOMPARE, ED E’ PAREGGIO – Minuto settantacinque: il Parma ottiene un nuovo calcio d’angolo. Sul pallone va Giovinco, crossa, trova Paletta che impegna De Sanctis, ma sulla respinta arriva Zaccardo, abile a ribadire in rete. La rete del Parma è però propiziata dall’incredibile dormita di Fernandez, che legittima le scelte di Mazzarri, solito escluderlo dall’undici titolare.

VALERI INGIUSTIFICABILE, REGALA IL VANTAGGIO AZZURRO – Salta ogni schema, le compagini si affrontano a viso aperto e senza la dovuta lucidità, mentre sembra consolidarsi un risultato di pareggio che forse non premierebbe a sufficienza i ducali. Quando mancano però solo cinque primi alla fine della contesa, accade l’impensabile: Lavezzi riceve un pallone in posizione di nettissimo fuorigioco, controlla, avanza verso la rete e supera Mirante con un destro a incrociare. Nel finale tutto il Parma è proteso in avanti per cercare la rete che renderebbe meno amara una domenica altrimenti da dimenticare. Negli ampi spazi lasciati liberi per il Napoli, gli ospiti potrebbero dilagare prima con Lavezzi che colpisce il palo a porta vuota su assist di Inler; con Cavani poi, con un tentativo di ribadire in rete di tacco con un gesto atletico dal coefficiente di difficoltà altissimo.

TRIPLICE FISCHIO – Il Parma gioca benissimo e avrebbe meritato nulla meno della vittoria. Eccezionale l’apporto di Biabiany, Mariga, Giovinco e del rientrante Marques, oltre a capitan Zaccardo autore del gol del momentaneo pareggio. Il Napoli gioca maluccio ed è sbadato sopratutto in fase difensiva, ma riesce a spuntarla grazie ai suoi migliori giocatori, Lavezzi su tutti, divenuto ormai un fuoriclasse. L’arbitro Valeri sbaglia tutto quello che è nelle sue possibilità e danneggia moltissimo i ducali, infuriati con la terna a fine gara.

MIGLIORE IN CAMPO

Ezequiel Lavezzi, voto 8
Assente ingiustificato per buona parte del primo tempo, quando si desta lui il Napoli gira e sa far male. El “pocho” riesce a scardinare le difese avversarie con una facilità imbarazzante e ora pare essere riuscito a colmare anche la sua unica lacuna: quella che lo voleva inarrivabile sulla trequarti ma impalpabile sotto rete.

LE PAGELLE – PARMA: Mirante 6 – Zaccardo 7 – Paletta 5 – Santacroce 5,5 – Musacci 6 (dal 64′ Valdes s.v.)- Galloppa 6  – Mariga 6,5 – Modesto 5,5 – Biabiany 7 – Giovinco 6,5 – Okaka 4 (dal 76′ Marques s.v.).

NAPOLI: De Sanctis 6 – Cannavaro 7 – Grava 5,5 (dal 36′ Fernandez 4) – Britos 6 (dal 20′ Campagnaro 5,5) – Gargano 5,5 (dal 59′ Inler 6) – Dzemaili 6 – Maggio 6 – Dossena 6,5 – Hamsik 6,5 – Lavezzi 8 – Cavani 6,5.

Marcatori: 40′ Cavani (N), 76′ Zaccardo (P), 85′ Lavezzi (N)

Ammoniti: 1′ Grava (N), 11′ Zaccardo (P), 21′ Mariga (P), 38′ Musacci (P), 46′ Dzemaili (N), 56′ Lavezzi (N), 63′ Cannavaro (N), 65′ Santacroce (P)

Arbitro: P. Valeri di Roma, coadiuvato dai Sig.ri Ghiandai, Giordano e Banti

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Nato a Salerno il 19 luglio 1982, cerca di vivere il calcio in ogni modo: scrivendone, praticandolo e allenando squadre giovanili. Da quasi un anno è inoltre presidente di una squadra amatoriale di calcio a Milano.