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L’Inter non ha pietà di una buona Udinese: al Friuli finisce 0-4

L’Udinese accoglie in casa la capolista e a lunghi tratti sembra poterle tenere testa, reagendo con orgoglio anche dopo lo 0-2 che avrebbe di fatto tagliato le gambe a molte altre squadre. Purtroppo i bianconeri sono stati una squadra a due facce: malissimo la retroguardia, escluso Karnezis, bene davanti ma manca sempre la cattiveria decisiva davanti al portiere. L’Inter dal canto suo ha giocato in modo concreto, contenendo bene gli avversari e capitalizzando in maniera letale le occasioni presentatesi, umiliando oltre misura la squadra di Colantuono.

Partenza a mille e al primo affondo l’Inter sfiora subito il vantaggio, sventato da un miracolo di Karnezis dopo soli 6 minuti. Grande azione sulla sinistra, con Ljajić a servire l’inserimento di Perišić dentro l’area avversaria: il croato scarica verso il limite per l’accorrente Jovetić, liberissimo di calciare a botta sicura, ma il portiere friulano evita un gol praticamente già fatto. La partita è vivissima e pochi minuti dopo è l’Udinese ad avere una bellissima occasione, quando Théréau si libera in area e lascia partire un sinistro sul secondo palo, ben respinto da Handanović. Ancora i bianconeri vanno a pochi centimetri dal vantaggio al 21′, con la punizione di Di Natale dal limite che esce davvero di pochissimo. Un giro di lancetta e l’Inter passa: Icardi è lestissimo a rubare palla ad un indeciso Bruno Fernandes a pochi passi dall’area e ad involarsi verso la porta, lasciando partire un potente diagonale che Karnezis riesce soltanto a toccare. L’Udinese non ci sta e al 29′ torna a farsi vedere in area avversaria sull’asse Théréau-Di Natale ma il capitano bianconero non trova la potenza necessaria e rende agevole la parata del portiere sloveno. Partita comunque che non ha un attimo di respiro: 2 minuti e l’Inter raddoppia con Jovetić che approfitta di un erroraccio di Domizzi in alleggerimento e insacca con un tocco morbido a scavalcare il portiere. I friulani negli ultimi 20 metri però creano molto più degli avversari, come dimostrato dall’incursione di Théréau a cavallo del 35′ che conclude verso la porta trovando la pronta respinta di Handanović, e soffrono in questo primo tempo un passivo troppo pesante per quanto visto in campo.

La ripresa inizia con il pallino del gioco nelle mani degli ospiti, che sembrano voler gestire il parziale senza scoprirsi troppo, così da assopire la veemenza mostrata nel primo tempo dall’attacco dei padroni di casa. Infatti ora la girandola di occasioni e ribaltamenti di fronte è sostituita da lunghe fasi di possesso soprattutto a centrocampo, in attesa del varco giusto, alternate a ripartenze delle ali nerazzurre. Arriva così il 70′ senza occasioni degne di nota. La prima arriva proprio a questo minuto e viene malamente sprecata da Iturra, che su respinta di Handanović calcia il pallone a lato. Murillo impazzisce al 75′ e decide di partire dalla propria area per arrivare fino a quella avversaria, dopo aver superato 3 avversari e concluso dal limite, impegnando Karnezis che comunque riesce a respingere. A parte questa sortita degna di Beckenbauer, è l’Udinese a comandare il gioco ora, anche se non riesce mai a impensierire seriamente il portiere della squadra di Mancini. Conseguenza di questa solita sterilità è il terzo gol dell’Inter, ancora una volta su un errore bianconero (stavolta di Lodi) con Icardi che approfitta e segna con un potente destro dalla distanza. L’Udinese sparisce e gli avversari dilagano: Brozović dal vertice basso dell’area rientra sul destro e lascia partire una conclusione a giro tanto bella quanto imparabile. È la pietra tombale su una gara forse troppo ingiusta nel risultato ma che mostra ancora una volta il grande cinismo e la grande concretezza della squadra di Mancini, che consolida il primato e lancia un chiaro segnale alle altre pretendenti al titolo.

UDINESE-INTER 0-4 (0-2)

Udinese (3-5-2): Karnezis 5,5; Wague 5,5, Domizzi 4, Piris 5,5; Widmer 6, Fernandes 4,5 (56′ Marquinho 5), Lodi 5,5, Iturra 6 (70′ Perica 6), Edenílson 6; Di Natale 5,5 (80′ Aguirre s.v.), Théréau 6. A disp.: Meret, Insua, Pasquale, Camigliano, Coppolaro, Ali Adnan, Guilherme, Kone, Lucas Evangelista. All.: Colantuono.

Inter (4-2-3-1): Handanović 7; Montoya 6,5, Murillo 7, Miranda 7, Telles 6; Melo 6, Guarín 6; Perišić 6,5, Jovetić 6,5 (61′ Brozović 6,5), Ljajić 6,5 (82′ Juan Jesus s.v.); Icardi 7,5 (90′ Manaj s.v.). A disp.: Carrizo, Berni, Dodô, Nagatomo, Kondogbia, Medel, Gnoukouri, Palacio, Biabiany. All.: Mancini.

Arbitro: Massa di Imperia.

Marcatori: 22′ Icardi, 31′ Jovetić, 83′ Icardi, 86′ Brozović

Note – Ammoniti: Perišić (I), Telles (I), Ljajić (I), Fernandes (U), Domizzi (U), Marquinho (U)