Basket Serie A – Playoff: con le unghie e con i denti, Olimpia-Sassari 95-88 (serie sul 2-3)
L’Olimpia torna a Milano. Un ritorno amaro, due sconfitte esterne che, sommate a quella subita in gara 2, porta la squadra Banchi sotto per 3-1. Sassari ha ben due matchpoint per chiudere la serie e volare in finale. Oggi gli uomini in rosso sono chiamati a compiere la partita più importante delle stagione: dopo due quarti ancora imbambolati, nella seconda metà della partita si svegliano Gentile e Samuels, che annullano il primo match point sardo: 95-88 alla sirena, e la serie torna in Sardegna.
Quello che appare dopo pochi secondi è un Gentile intenzionato a maltrattare il canestro avversario: segna subito due tiri dal pitturato, uno viene annullato per fallo di sfondamento. Sanders si fa subito trovare pronto a rimbalzo offensivo e mette a referto i primi due punti sardi. Sulle orme del capitano rosso troviamo Melli, 4 punti e una tripla dopo appena cinque minuti di gara.
Sassari ottiene pareggio e sorpasso con il solito Logan da fuori. Gentile allunga, ma Dyson pareggia con una grande tripla. Sosa si presenta al pubblico milanese alzato un pallone squisito per Lawal, il quale può solo schiacciare a canestro 2 punti. Kleiza pareggia a pochi secondi dalla fine, fermando il cronometro a 2 secondi circa: quanto basta a Dyson per trovare il tiro sulla sirena che vale il 23-26.
Sassari è letale dalla lunga: 71% di realizzazione, e lo conferma in apertura di secondo quarto con Sacchetti che arma la mano di Devecchi, parabola e retina, +6 sardo. Sosa ribadisce il concetto, dalla lunga, ancora. Sassari domina il campo con un +12 che suona di sentenza, dopo soli 14 minuti di gioco. Banchi non riesce a disegnare una tattica offensiva che colpisca Sassari, nel disordine Brooks perde palla, Sosa parte in contropiede e realizza un gioco da tre grazie al fallo guadagnato ai danni di Cerella (27-42).
Samuels lotta e prende le botte, guadagnandosi un libero aggiuntivo dopo aver messo a canestro due punti di estrema difficoltà. La squadra rossa sembra essere galvanizzata, prima Gentile e poi Moss da tre accorciano il divario (34-42). Logan respinge indietro Milano con una grande tripla preceduta da una finta che manda Moss a braccia all’aria, poi Sosa maltratta la difesa milanese presentando e appoggiando al vetro (38-50). Brooks chiude il secondo parziale con un tiro sulla sirena che vale il 41-53.
Di ritorno dagli spogliatoi, Milano cerca di recuperare; inizia bene, con Moss da tre e doppio Samuels da sotto canestro (48-53). Sanders non ci sta e, rimarcando l’ottima percentuale dalla lunga dei sardi, schiaffa a canestro un’altra tripla. Sassari trova il canestro come mai prima d’ora, stavolta tocca a Jeff Brooks, con tanto di mano in faccia di Gentile, a mettere 2 buoni punti cadendo all’indietro. Lo stesso ,capitano servito da Rangland, in contropiede schiaccia altri due punti per Milano.
Sotto il canestro dei sardi c’è vero e proprio combattimento corpo a corpo. Ne esce vittorioso Samuels, appoggio e tiro supplementare che si aggiunge al tabellone. Continua la rincorsa milanese: Gentile dispensa punti e assist, una regia strepitosa (61-63). Jeff Brooks commette un fallo in attacco molto ingenuo, Milano ha la palla per il pareggio e ora è tornata a crederci.
Momento buio per Sassari: Logan prende un antisportivo, Gentile dalla lunetta, il pareggio è servito. Samuels continua ad essere protagonista stoppando l’attacco sardo e favorendo il vantaggio costruito da Gentile. L’Olimpia riscopre il tiro da 3 e lo fa attraverso le treccine afro di Moss (69-63). Gentile dopo aver allungato ancora il vantaggio di Milano, rientra in panchina per far spazio a Cerella, il quale entra accompagnato dall’ingresso di Tabu e Kleiza a pochi secondi dalla fine del terzo quarto.
Sassari prosegue con il periodo nero visto nel quarto precedente, molte palle perse e schemi offensivi che non intimoriscono la difesa della squadra di Banchi. Cerella si fa gladiatore, ruba il rimbalzo difensivo e permette a Gentile, incontropiede, di appoggiare a canestro per il +9. Kleiza accende l’intero palazzetto, che non aspettava altro che la scintilla per esplodere, co un grande tripla costruita sapientemente da Ragland (78-66).
Ancora cinque minuti su cronometro: Melli spara e centra la tripla, ora l’Olimpia guida con 11 punti di vantaggio. Dalla lunetta, Sosa ne mette due ma la salita per i sardi è molto dura e le forze iniziano a mancare. Dyson fa registrare il quarto fallo personale della gara, concendendo a Milano la ripresa da cui scaturisce un’altra marcatura di Samuels (84-74). Prima Logan e poi Jeff Brooks riportano Sassari a -7, la squadra di Sacchetti non molla, ma Melli respinge avanzata dei sardi e portando il risultato a 91-83.
Ultimi brividi per Milano, Sacchetti sparacchia e mette un incredibile tiro da due, ma non sfrutta il libero aggiuntivo. La gara finisce 96-88 tra gli applausi, meritatissimi, per la squadra milanese. Ora si torna in Sardegna per gara 6: un’altra battaglia attende i guerrieri dell’Olimpia. Sassari invece, giocherà per concludere la serie e volare direttamente alle finali.
EA7 MILANO-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 95-88 (23-26, 41-53, 71-64)
Olimpia EA7 Milano: Brooks 6, Cerella 2, Elegar, Gentile 25, Gigli ne, Kleiza 9, Melli 14, Moss 11, Pecchia ne, Ragland 4, Samuels 24, Tabu. All.: Banchi.
Banco di Sardegna Dinamo Sassari: Brooks 12, Chessa ne, Devecchi 3, Dyson 11, Formenti, Lawal 13, Logan 21, Mbodj, Sacchetti 4, Sanders 10, Sosa 14, Vanuzzo. All.: Sacchetti.
