Tennis, Roland Garros maschile: il talento di Wawrinka piega Tsonga, ma ora in finale c’è lo schiacciasassi Djokovic
Le due semifinali del Roland Garros, giocate sotto un bel sole e con temperature abbastanza sopra la media, hanno visto qualificarsi per la finale Stan Wawrinka e Novak Djokovic. Lo svizzero, in una partita da “poche carezze e tante botte” ha prevalso sull’idolo locale Tsonga, mentre il cannibale serbo non ha lasciato scampo a Andy Murray.
La prima semifinale tra Jo-Wilfred Tsonga e Stan Wawrinka, due giocatori tutta potenza, vedeva grande equilibrio con il tifo dei connazionali pronto a spingere il francese verso la finale. Ma l’inizio della partita è da incubo per Tsogna, subito brekkato e incapace di reagire, tanto da perdere il set in poco più di mezz’ora per 6-3. Nel secondo set è ancora subito Wawrinka a partire forte e a strappare il servizio al suo avversario che sembra soprattutto muoversi male di fronte ai grandi colpi dello svizzero. Tsonga si scuote e nel settimo gioco, pareggia i conti riequilibrando il set sul quattro pari grazie al pubblico che piano piano riempie il centrale acclamando a gran voce il nome del francese. Si arriva al tie-break dopo che Tsonga riesce a salvare ben cinque break-point, ma qui Wawrinka crolla inspiegabilmente e regala il set al francese.
Il terzo parziale ha del paradossale: lo svizzero è sempre in difficoltà sui suoi turni di servizio, salva sei palle break e non dà mai problemi a Tsonga, ma, arrivati al tie-break, è Wawrinka ad alzare il livello del suo tennis e grazie in particolare a due rovesci incredibili, si aggiudica il terzo set. Il quarto inizia con Tsonga che regala immediatamente il vantaggio a Wawrinka che, mantiene sempre il servizio, e chiude 6-4 in quasi quattro ore. Per Tsonga pesano le sedici palle break non sfruttate, mentre lo svizzero raggiunge la seconda finale slam della carriera dopo l’Australian Open dello scorso anno.
La semifinale a seguire, tra Novak Djokovic e Andy Murray, comincia con scambi molto intensi e lunghi; l’equilibrio si spezza quando Djokovic inanella dieci punti consecutivi, strappa il servizio e chiude il primo set 6-3. La forma del serbo è pazzesca e. con delle accelerazioni devastanti, spiazza sempre un incolpevole Murray. Nel quinto e nono gioco del secondo set Murray sbaglia tanto sul suo servizio, il serbo sale in cattedra e confeziona i break che lo portano in vantaggio di due set.
Lo scozzese, che sembrava essere finalmente a suo agio sulla terra come non lo era mai stato, sembra sempre più frastornato dalla devastante superiorità del numero uno del mondo, m nel terzo set reagisce a strappa il servizio a Djokovic alla prima palla break concessagli e chiude il set per 7-5. Il quarto set si contraddistingue per l’equilibrio fino al tre pari, momento in cui l’arbitro decide di sospendere e rinviare al giorno successivo per l’imminente pioggia.
Alla ripresa, i servizi la fanno da padrone fino all’undicesimo gioco, in cui uno scellerato Djokovic perde il turno di servizio e di conseguenza il set e ora i due giocatori sono due set pari. Il quinto e decisivo parziale si apre con il serbo che prende il largo e, dimostrando ancora una volta di essere il migliore, batte Murray 6-1 al quinto.
TABELLONE E RISULTATI TORNEO MASCHILE
