A Biglia basta un rigore: la Lazio vince 3-1 col Cagliari e resta sulla scia della Roma
La Lazio espugna 3-1 il Sant’Elia e rimane a un punto dalla Roma. Vantaggio biancoceleste nel primo tempo col solito Klose, nella ripresa pari momentaneo dei rossoblù con Sau. Poi due rigori per la Lazio: il centrocampista argentino realizza il primo e calcia alle stelle il secondo. Ci pensa Parolo su punizione in pieno recupero a mettere in cassaforte i tre punti. Cagliari sempre più in crisi e verso il baratro della B.
SEGNA SEMPRE MIRO – Zeman preferisce João Pedro a Ekdal, non al meglio dopo gli impegni con la Nazionale. Davanti solito tridente composto da Farias, Sau e M’Poku. Pioli non cede al turn over e schiera tutta l’artiglieria, con Klose supportato da Candreva, Mauri e dallo spauracchio Felipe Anderson. Gara bella già dalle prime battute: prima è Dessena che non ci arriva di un soffio sul bel traversone di M’Poku, poi è Mauri, sempre di testa, a far tremare il Sant’Elia, ma Brkić ci mette tutti i suoi 197 centimetri per dire di no al capitano biancoceleste. Non può nulla, però, il portierone serbo alla mezzora: Felipe Anderson se ne va sulla sinistra, mette al centro per Mauri, bravo a toccare per l’accorrente Klose. Per il tedesco è un gioco da ragazzi battere Brkić. Il Cagliari prova a imbastire gioco, ma fatica a farsi vedere dalle parti di Marchetti, almeno fino al 42′, quando M’Poku si inventa un destro su punizione indirizzato al sette che Marchetti salva sulla linea.
SAU ILLUDE, BIGLIA NON SBAGLIA – Si riparte e la squadra di Pioli è subito pericolosa: Brkić respinge corto sulla botta di Candreva, ma si supera sul successivo tentativo di tap-in di Mauri. Dal pericolo scampato al pari: Sau entra in area sulla destra, scocca un fendente che, deviato da Mauricío, scavalca Marchetti. Nel momento di maggior pressione dei sardi, la Lazio trova il nuovo vantaggio: Crisetig atterra in area il nuovo entrato Keita, dal dischetto si presenta Biglia che non sbaglia. Otto minuti dopo nuovo episodio da moviola: Diakité atterra in area Keita, Rocchi indica nuovamente il dischetto e mostra il rosso al difensore del Cagliari. Stavolta, però, Biglia spreca e calcia incredibilmente alto. Il Cagliari va all’arrembaggio, ma si scopre: a un quarto d’ora dalla fine Keita, innescato da Felipe Anderson partito sul filo del fuorigioco, supera Brkić, ma trova Balzano a salvare sulla linea. Zeman tenta il tutto per tutto inserendo Čop al posto di uno stanco Sau, ma il croato non trova mai il guizzo giusto. In pieno recupero, invece, è Parolo a trovare l’incrocio con una gran punizione. Vince la Lazio 3-1: i biancocelesti non mollano la Roma; per il Cagliari è sempre più vicino l’incubo della retrocessione.
Il tabellino:
CAGLIARI-LAZIO 1-3 (0-1)
Cagliari (4-3-3): Brkić 6,5; Balzano 6,5, Rossettini 5,5, Diakité 6, Avelar 5; Dessena 5,5 (58′ Ekdal 6), Crisetig 5,5, João Pedro 6; Farias 6 (72′ Capuano sv), Sau 6,5 (79′ Čop sv), M’Poku 6,5. A disp.: Colombi, Cragno, Murru, Pisano, González, Conti, Hušbauer, Longo, Cossu. All.: Zeman 6.
Lazio (4-2-3-1): Marchetti 6; Basta 5,5, de Vrij 6,5, Maurício 5,5, Braafheid 6; Parolo 6,5 Biglia 6,5; Candreva 6 (58′ Keita Baldé 6,5), Mauri 6,5 (58′ Cataldi 6), Felipe Anderson 5,5; Klose 6,5 (81′ Lulić sv). A disp.: Berisha, Strakosha, Novaretti, Cana, Cavanda, Pereirinha, Onazi, Ledesma, Perea. All.: Pioli 6,5.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Marcatori: 30′ Klose (L), 50′ Sau (C), 60′ rig. Biglia (L), 90’+2 Parolo (L).
Note – Ammoniti: Parolo (L), Maurício (L), Basta (L), Crisetig (C), Rossettini (C), M’Poku (C), Keita (L). Espulso: 68′ Diakité (C) per fallo da dietro su Keita.
