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Bergessio, Barrientos, Almiron: il Catania argentino fa 3-3

Schieramenti speculari per entrambe le squadre, 3-5-2 con gli esterni che possono arretrare sulla linea di difesa. Avvio contratto, come da previsioni, considerata la posta in palio. Gioco frenato anche dal terreno in condizioni pesanti. Il Livorno prova subito a comandare la situazione, con frequenti spunti da parte di Emeghara e Paulinho, che però non trovano risultati concreti. Il Catania si limita a rintuzzare gli attacchi avversari e farsi vivo dalle parti dell’area toscana, ma i padroni di casa faticano a trovare varchi.

La gara, nella prima frazione di gioco, appare piuttosto spenta, così come le notizie che giungono dagli altri campi. Pochissime emozioni, e nessuna palla gol davvero evidente, se si eccettua quella capitata al 33′, quando Bergessio opera un cross dal fondo, decisiva la chiusura in area di Mbaye.

Nella ripresa, arriva il vantaggio ospite: al 50′ ripartenza centrale e conclusione di Emerson, bravissimo Emeghara nel concludere di destro sulla respinta di Frison. 0-1. Maran cambia qualcosa e al 55′, con l’ingresso di Izco al posto di Bellusci, passa al 4-3-3. E il risultato non tarda ad arrivare: al 61′ cross basso di Barrientos, il connazionale Bergessio trova il tap-in vincente sulla prima respinta di Bardi. 1-1.

Tutto fatto? Neanche per idea, anzi, il bello deve ancora venire. I minuti successivi raccontano il risveglio del match e si assiste a una serie di botta e risposta che premiano i livornesi: al 71′ rigore per il Livorno. Emeghara va via sul filo del fuorigioco, supera Frison che lo stende. Sul dischetto va Paulinho, che non sbaglia: 1-2. Tre minuti dopo, il Catania fa 2-2: su azione d’angolo è Barrientos, lasciato solo in area, che conclude di destro sotto misura e supera Bardi. Neanche il tempo di esultare, e gli amaranto si riportano in vantaggio: ancora a segno l’attaccante Emeghara, sempre su una respinta non perfetta di Frison, questa volta su Duncan.

All’83’ ci prova il neoentrato Belfodil (fischiato per aver rifiutato il trasferimento al Catania in questa finestra di mercato), ma la palla termina sull’esterno della rete. Pochi minuti ancora, e il Catania acciuffa il 3-3: cross di Izco dalla destra, il centrocampista Almiron controlla in area e batte Bardi di destro. Nei sette minuti che restano (due più altri cinque di recupero) scintille in campo fra i giocatori, con Bergonzi che estrae dei cartellini per calmare gli animi. Poi, finisce qui: menzione per il Catania, capace per tre volte di riprendere gli avversari. Qualche rimpianto per il Livorno ma comunque la consapevolezza di potersi giocare la salvezza con le dirette concorrenti.

 

CATANIA-LIVORNO 3-3 (0-0)
Catania (3-5-2): Frison 5; Bellusci 5,5 (55′ Izco 6,5), Spolli 5,5, Rolin 5,5; Peruzzi 6, Barrientos 6,5, Lodi 6, F. Rinaudo 6 (71′ Almiron 6,5), Biraghi 6; Bergessio 6,5, Leto 4,5 (60′ Castro 6).
A disp.: Andujar, Ficara, Legrottaglie, Capuano, Plasil, Monzon, Boateng, Keko, Fedato.
All. Maran 6.
Livorno (3-5-2): Bardi 6,5; Ceccherini 6 (70′ Valentini 6), Emerson 6,5, L. Rinaudo 6; Mbaye 6,5, Benassi 6, Luci 6, Duncan 6,5, Castellini 6; Emeghara 8 (79′ Belfodil 6), Paulinho 7 (84′ Biagianti sv).
A disp.: Anania, Aldegani, Piccini, Coda, Mesbah, Mosquera, Borja.
All. Di Carlo 6,5.
Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova 6.
Marcatori: 50′ e 77′ Emeghara (L), 61′ Bergessio (C), 72′ rig. Paulinho (L), 75′ Barrientos (C), 88′ Almiron (C).
Note: Ammoniti: Benassi, Duncan, Mbaye, Paulinho (L), Frison, Bellusci, Biraghi, Bergessio, Almiron (C). Angoli: 3-2. Recupero: pt 0′; st 5′.